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In Puglia e Basilicata

La Puglia al Vinitaly di Verona con 174 produttori e 1500 etichette

BARI - Si torna a Verona. E spazio Puglia farà la sua bella figura (per dimensioni dell’area espositiva e numero di aziende vinincole presenti nello stand, ben 127 in rappresentanza di 1.500 etichette e 174 produttori) all’edizione del Vinitaly in programma proprio nella città veneta a partire da giovedì prossimo, 2 aprile, e fino al 6.

28 Marzo 2009

BARI - Si torna a Verona. E spazio Puglia farà la sua bella figura (per dimensioni dell’area espositiva e numero di aziende vinincole presenti nello stand, ben 127 in rappresentanza di 1.500 etichette e 174 produttori) all’edizione del Vinitaly in programma proprio nella città veneta a partire da giovedì prossimo, 2 aprile, e fino al 6.

Ieri, la «missione» regionale è stata presentata dall’assessore alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo, insieme a Vittoria Cisonno, del Movimento per il Turismo del Vino, e a Michele Bruno, di Slow Food. «Il nostro vino così come il nostro Olio - ha spiegato l’assessore Russo - richiamano alla mente sempre di più la tenuità dei prodotti, la sincerità dei territori di produzione, l’amabilità della gente di Puglia. Così come l’olio evo è da anni testimonial della lotta attiva contro le malattie del secolo, così anche il vino e l’insieme dei nostri prodotti si schierano decisamente al fianco di quella sana alimentazione che dovrebbe costituire l’obiettivo di noi tutti».


Prima ancora di partire alla volta del Veneto, c’è peraltro una lieta notizia che inorgoglisce l’assessore Russo. A titolo al momento di indiscrezione, è stato infatti anticipato che, nel corso di questa edizione del Vinitaly, uno speciale riconoscimento sulla qualità del prodotto verrà assegnato ad uno dei nostri vini rossi. Uno stimolo in più per cercare di accrescere gli spazi di diffusione a cui possono ambire i nostri prodotti vinicoli, senza soffrire di complessi di inferiorità nei confronti di vitigni più noti e normalmente coltivati in aree geografiche collocate a Nord dell’Italia.

Il fatto che il vino, e il buon mangiare in generale, non siano ormai più un aspetto slegato dal resto delle azioni di promozione del territorio pugliese è dimostrato dalla quantità di attribuzioni che ormai, al segmento del food, vengono associate. 

«Perché un prodotto - spiega Michele Bruno - è insieme il paesaggio nel quale viene coltivato e raccolto, la peculiarità di antichi mestieri e vere e proprie arti nel confezionamento dei cibi, la cura dei terreni, la bellezza delle costruzioni ipogee nelle quali un tempo si moliva l’olio, la saggezza di antiche tradizioni di conservazione dei prodotti, i profumi della vita quotidiana. Altrove lo hanno capito da decenni. Qui ci stiamo arrivando. Anche se con ritardo. Intanto, e per fortuna, al Vinitaly la Puglia finalmente è presente ed è presente non solo per onor di firma, ma con spazi adeguati all’importanza del territorio e delle produzioni che promuove».


La regione avrà numerosi spazi dedicati ai nostri prodotti tra programmi tv, pubblicazioni e siti web. Ci sarà anche uno spazio nel nuovo show di Fiorello e su Radio 2, nella trasmissione Decanter. Il programma della partecipazione della Puglia a questa 43esima edizione di Vinitaly è comunque interamente consultabile sul sito internet www.vinidipuglia.it.

[g. arm.]

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