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In Puglia e Basilicata

Affitti, la Regione Puglia stanzia fondo da 33mln per i più deboli

Affitti, la Regione Puglia stanzia fondo da 33mln per i più deboli
di GIUSEPPE ARMENISE
Ai contributi sono interessate circa 50mila famiglie, circa un quarto del totale delle famiglie che vivono in una casa in affitto. L'assessore Barbanente: «Lo Stato ha trasferito quasi dieci milioni in meno rispetto allo scorso anno. Noi abbiamo aumentato a 18 milioni la quota regionale»

27 Marzo 2009

di GIUSEPPE ARMENISE

Perché i fondi regionali possano essere riscossi dai capofamiglia di Puglia che dichiarano un reddito inferiore ai 14mila euro annui, adesso occorrerà attendere che i singoli Comuni elaborino e affiggano le graduatorie degli aventi diritto. Passerà dunque ancora qualche tempo. Intanto però, la giunta regionale ha ripartito il totale del fondo di sostegno agli affitti, pari a 33 milioni di euro, e quindi da oggi si sa a quanto ammonta la disponibilità di ciascun Comune. Si va dai cinque milioni di euro del comune di Bari ai 5.200 euro di Ordona, in provincia di Foggia. 

Fatte le debite proporzioni e considerato il numero di abitanti e la disponibilità di abitazioni da affittare, tanto a Bari quanto a Ordona, chi dimostrerà di avere i requisiti potrà riscuotere un «aiuto» pari a circa il 40% del proprio affitto annuo. È una media. Può accadere come per tutte le medie statistiche che qualcuno riscuota di più, altri di meno.Ma il livello di contribuzione non si discosterà molto da questa percentuale. 

Il totale dei soldi messi a disposizione delle amministrazioni comunali perché li trasferiscano ai cittadini più bisognosi sono costituiti in parte dalla ripartizione vera e propria ma, per una caquota ulteriore, i Comuni se li sono aggiudicati concorrendo tra loro. In che maniera? Aggiungendo finanziamenti propri a quelli regionali. Quanto più hanno aggiunto di proprio, tanto più hanno visto risconoscersi una cifra aggiuntiva a quella iniziale. I 250mila euro aggiunti dal comune di Bari e i 63mila del Comune di Lecce costituiscono le quote maggiori tra quelle stanziate dalle amministrazioni locali. 

Tra i piccoli Comuni spiccano i 50mila euro si Ostuni, in provincia di Brindisi e i 20mila di Grottaglie, in provincia di taranto. Barletta con 78mila euro e Molfetta con 66mila non sono già più piccoli Comuni. Rispetto agli scorsi anni, stavolta la giunta regionale non ha inteso penalizzare i comuni in dissesto finanziario. I problemi di queste comunità sono stati presi in considerazione e quindi si è proceduto anche per loro alla ripartizione della quota di premialità. 

«Una decisione - dice l’assessore regionale all’Assetto del territorio, Angela Barbanente - che rispetta la logica alla quale abbiamo voluto votarci pur nelle ristrettezze di fondi ai quali ci ha costretti il governo nazionale, che quest’anno ha trasferito sul capitolo del sostegno agli affitti circa dieci milioni in meno rispetto allo scorso anno. Per far fronte a questo “buco” non è stato sufficiente che la Regione si facesse carico di un aumento dei fondi di propria competenza. Oggi, la quota regionale pari a 18 milioni è superiore a quella nazionale, pari a 14,5 milioni. E nei prossimi anni sono in programma altri tagli». Un rapido sguardo al panorama dei bisogni chiarisce che ad essere interessati ai contributi appena sbloccati cono circa 50mila famiglie. In pratica un quarto del totale delle famiglie in affitto in Puglia.
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