Mercoledì 17 Agosto 2022 | 18:40

In Puglia e Basilicata

«L'inceneritore di  Maglie resta chiuso»

«L'inceneritore di  Maglie resta chiuso»
Il Tar di Lecce ha rigettato la richiesta avanzata dalla società Copersalento che gestisce l’inceneritore. Il Tribunale amministrativo regionale – sottolinea una nota della Provincia di Lecce – ha rigettato la richiesta “per evitare che la riattivazione dell’impianto e la conseguente produzione di energia producessero l’immissione di sostanze nocive sull'ambiente” 

26 Marzo 2009

LECCE - Il Tar di Lecce ha rigettato la richiesta in via cautelare, avanzata dalla società Copersalento che gestisce l’inceneritore di Maglie (Lecce), di sospendere il divieto di proseguire l’attività di recupero energetico in regime di procedura semplificata emanato dalla Provincia di Lecce. Lo riferisce in una nota la Provincia di Lecce, esprimendo soddisfazione per la decisione dei giudici. 

I fatti risalgono al 13 marzo scorso, quando il dirigente del servizio 'Rifiuti scarichi ed emissionì della Provincia di Lecce dispose il divieto nei confronti della Copersalento. Il provvedimento venne adottato in seguito al rapporto di prova trasmesso dall’Arpa Puglia, dal quale era emerso che era stato superato di otto volte il limite di emissione di diossina. Inoltre “in virtù del principio comunitario di precauzione e prendendo comunque atto del superamento dei limiti previsti dalla normativa”, il Tar – conclude la nota della Provincia – ha rigettato la richiesta “per evitare che la riattivazione dell’impianto e la conseguente produzione di energia producessero l’immissione di sostanze nocive sull'ambiente”.
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