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In Puglia e Basilicata

Le bollette del gas non arrivano da anni, a Satriano di Lucania temono la batosta

25 Marzo 2009

SATRIANO - Bollette del gas metano mai recapitate a domicilio: protestano gli abitanti e l’amministrazione comunale di Satriano di Lucania che si dichiarano preoccupati per il protrarsi della situazione. La società contestata è la Sidigas di Avellino che gestisce sin dal 2004 l’erogazione del gas nel comune satrianese. Il motivo della discordia sono le bollette, questa volta non troppo salate, ma addirittura inesistenti: a molti utenti non arrivano infatti da oltre tre anni. 

La questione è stata affrontata dopo le sollecitazioni dei cittadini. L’obiettivo, dopo vari incontri avuti con la società interessata in passato, è quello di arrivare con determinazione ad una reale soluzione del disagio e seguire una linea di indirizzo comune. Gli utenti si dichiarano infatti preoccupati e si auspicano di risolvere il disagio al più presto e soprattutto nel modo più opportuno. Le parole d’ordine devono essere a questo punto rateizzazioni lunghe e pensate caso per caso e tutela dei diritti dei consumatori. Il timore degli utenti è infatti proprio quello di dover saldare gli arretrati in un lasso di tempo relativamente breve rispetto al loro potere economico. Sarebbero invece assolutamente concordi sul fatto di iniziare a pagare il pregresso nei mesi estivi quando il consumo di gas è oggettivamente più basso. «Iniziare a scontare in estate – commenta una signora – mi sembra la cosa più giusta e soprattutto sarebbe opportuno risolvere questa situazione che ormai dura da parecchio tempo e inizia a preoccuparci». 

«Io sono d’accordo che devo pagare – sostiene un satrianese – ma in base alle mie possibilità oggettive: non posso fornire tutta la somma in pochi mesi, devo poterla suddividere in un tempo adeguato alle mie potenzialità». «La rateizzazione – risponde un concittadino – andrebbe fatta quanto meno su base bimestrale e sfasata rispetto al consumo attuale in modo da non dover pagare contemporaneamente il consumo corrente e quello arretrato». Spetta al Comune far valer queste ragioni. 

«Si tratta di ottenere – dichiara Michele Miglionico, sindaco di Satriano – il massimo della rateizzazione e il minimo tasso di interesse. L’amministrazione cercherà di concordare e convenire su questo con la società, anche alla luce del dato di fatto che è un errore suo se fin’ora non ha introiettato niente. Ma è giusto che il numero delle rate e la loro consistenza siano uguali per tutti i consumatori, senza alcuna differenziazione? 

«Cercherei di collegare le rate anche alle fasce di reddito delle persone – consiglia l’avvocato Mario Zurori – per - ché per chi ha una pensione di 400 euro, ad esempio, 2 mila euro sono quanti 10 mila per chi percepisce un reddito mensile più alto». Nel frattempo, per mantenere viva l’attenzione sul disagio e ottenere un ulteriore sostegno il sindaco ha inviato una nota alla trasmissione «Mi manda Rai Tre». 

L'AZIENDA: SI PAGHERA' A RATE
Le posizioni della Sidigas vengono riportate dal sindaco di Satriano di Lucania, vista la difficoltà nel contattare direttamente la società. È comunque un dato di fatto che quest’ultima non è intenzionata a riscattare immediatamente il debito nei confronti degli utenti satrianesi e che la forma di pagamento prescelta è quella della rateizzazione. L’unica perplessità risiede nel lasso temporale di 18 mesi stabilito per estinguere il debito. «Il dottor Luppi a nome della Sidigas – spiega il sindaco Michele Miglionico – mi ha riferito che prima di fatturare le bollette scoperte avviseranno l’amministrazione e mi ha quindi incaricato di tranquillizzare i cittadini che le bollette non arriveranno all’improvviso, ma in seguito ad un incontro. A detta loro non sono infatti in grado di fatturare le bollette arretrate prima di agosto e quindi potremmo organizzare un incontro risolutivo in estate». «I tre anni – specifica - ci saranno fatti saldare a rate e a questo proposito mi sembrava di capire che non sono intenzionati a fare rate ad esempio che durino tre anni, ma 12, 15 o 18 rate da diluire in un anno e mezzo».
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