Mercoledì 17 Agosto 2022 | 05:31

In Puglia e Basilicata

A Bari lo sportello energia per aiutare le agro-imprese

La Giunta regionale pugliese che lo scorso dicembre ha riconosciuto il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica denominato 'La nuova Energia'. Un distretto promosso da Confapi, Confindustria e Aicai per conto della Camera di Commercio, che ufficializza un rinnovamento culturale e tecnologico

24 Marzo 2009

BARI - Sono più di 30mila le imprese agricole baresi e 91mila quelle pugliesi. Tutte potrebbero potenzialmente diventare aziende agro-energetiche e cioè aziende in grado di mettere insieme obiettivi economici ed efficienza energetica. I vantaggi sono più d’uno: riduzione della spesa per energia, miglioramento dell’immagine aziendale e, ultima ma non meno importante, tutela dell’ambiente. Se ne è parlato stamani alla Camera di Commercio di Bari nel convegno «Interventi a sostegno dell’innovazione produttiva ed organizzativo gestionale nelle imprese della filiera agro-alimentare». L’incontro è stato promosso dallo Sportello Energia, il neonato servizio dell’ente camerale barese dedicato alla promozione e diffusione presso le piccole e medie imprese delle energia da fonti rinnovabili, che oggi ufficialmente inizia la sua attività di assistenza nella sede dell’Aicai, in via Emanuele Mola, 19 a Bari. 

«Lo Sportello Energia – ha dichiarato Carlo Maria Martino, presidente dell’Aicai, è il punto di arrivo di un lungo percorso che la Camera di Commercio e l’Aicai in particolare hanno iniziato da tempo, cercando di promuovere la razionalizzazione della gestione delle risorse energetiche locali e ambientali, nonchè la promozione dell’energia rinnovabile. Siamo sulla strada giusta. Lo dimostra anche la decisione della Giunta regionale pugliese che lo scorso dicembre ha riconosciuto il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica denominato 'La nuova Energià. Un distretto promosso da Confapi, Confindustria e Aicai per conto della Camera di Commercio, che ufficializza un rinnovamento culturale capace di promuovere e sperimentare forme avanzate di interventi integrati e di filiera, finalizzati all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, favorendo lo sviluppo e l’ottimizzazione del sistema nel suo complesso».  

Un contributo all’ottimizzazione del sistema in Puglia con riguardo al Primario può essere fornito dalle imprese agricole che decidono di diventare agro-energetiche. Tre sono i modelli possibili, illustrati da Stefania Carbone di Dintec, il Consorzio per l’Innovazione Tecnologica del Sistema Camerale italiano che, insieme ad Enea, ha collaborato all’organizzazione del seminario di oggi alla Camera di Commercio di Bari: «un’azienda dedita alla sola coltivazione di materie prime che generano energia, dal girasole ai cereali, dalle erbacee alle zuccherine; un’azienda che coltiva colture energetiche e le trasforma in energia; un’azienda che oltre a coltivare materie prime energetiche e a trasformarle in energia cede l’energia in eccesso ad altre aziende». L’impresa agro-energetica viene favorita da incentivi nazionali, quali il «Conto Energia» che prevede una tariffa incentivante per ogni Kwh prodotta dall’impianto, e da agevolazioni regionali per la realizzazione di impianti, cumulabili se il contributo regionale non supera il 20% del costo dell’investimento. Sulle tecnologie per l’efficienza energetica in agricoltura si è soffermato Alessio Misuri di Dintec, mentre Salvatore Adamo, responsabile dello Sportello Energia, in apertura di giornata ha parlato di scelte energetiche «intelligenti» ormai improcrastinabili da parte delle aziende, con riguardo alla questione climatica ed al pacchetto clima/energia altamente vincolante per i Paesi Ue (riduzione delle emissioni di CO2 e ricorso alle rinnovabili che dovranno fornire, entro il 2020, il 20% del fabbisogno energetico in Europa)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725