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Sanità, niente posto in Puglia anziano ricoverato in Basilicata

TRIGGIANO -  Un pensionato di Bitetto Domenico Signorile, 85 anni ricoverato nel reparto di pneumologia dell’ospedale «Fallacara» di Triggiano per scompensi respiratori, giovedì pomeriggio a causa del peggiorare delle sue condizioni di salute è stato trasferito in un ospedale della Basilicata perchè in tutta la Puglia non c'era un posto letto disponibile. I familiari ora accusano: era questa la sanità di Vendola?

22 Marzo 2009

di Nicola Mangialardi


TRIGGIANO -  Un pensionato di Bitetto - Domenico Signorile, 85 anni - ha sperimentato sulla propria pelle la drammatica mancanza di posti disponibili per la Rianimazione in Puglia.


Era ricoverato da qualche giorno al reparto di pneumologia dell’ospedale «Fallacara» di Triggiano per scompensi respiratori. Giovedì pomeriggio le sue condizioni di salute sono improvvisamente precipitate, al punto da far partire le procedure per un suo trasferimento urgente in rianimazione. E qui è iniziata l’«odissea».


La dottoressa De Giorgi, primaria del reparto triggianese, si è sentita rispondere vari «no» alle richieste di ricovero inizialmente negli ospedali della provincia di Bari e successivamente anche nelle strutture di altre province pugliesi. Tutti dinieghi perché - semplicemente ma tragicamente - non c’era nemmeno un posto disponibile.


Una corsa contro il tempo, combattuta anche con prime terapie di supporto messe in atto dalla sua équipe, mentre le telefonate continuavano.


Da Potenza finalmente un «sì». In pochi minuti «nonno Minguccio» - come lo chiamano i nipoti - è caricato su un’ambulanza per il suo trasferimento urgente. Ma quando è già partita arriva l’ordine: tornate indietro, a Potenza il nostro paziente è stato preceduto da un’altra urgenza.

Solo in serata si trova un posto: Signorile viene trasportato e ricoverato nell’ospedale di Val d’Agri, ai confini fra Basilicata e Calabria, ad oltre 300 chilometri dai suoi parenti.


«Purtroppo sono cose che capitano raramente, ma capitano - commenta il direttore Sanitario della Asl Nicola Galasso -. In Puglia ad oggi stiamo ancora lavorando con il “piano Fitto” e non siamo ancora riusciti ad attuare le linee applicative del nuovo piano dell’attuale giunta regionale».


Situazione confermata dall’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore: «In questo settore la sanità pugliese registra uno stress, aumentare i posti letto in questi reparti è oltremodo costoso, stiamo lavorando ad una ottimizzazione dei ricoveri, pensando di dotare i reparti di pneumologia di apposite apparecchiature di ventilazione per seguire i casi meno gravi, in modo da creare maggiore disponibilità sui posti esistenti». 

«Ma dov’è finita la tanto paventata buona sanità dell’amministrazione Vendola?» chiede il figlio dell’ammalato, Franco.

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