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In Puglia e Basilicata

Grottaglie, alla Alenia scoppia la grana dei precari

21 Marzo 2009

di FULVIO COLUCCI

TARANTO - Decine di lavoratori assunti da Alenia in altre regioni, soprattutto la Campania, e trasferiti a Taranto. Non solo trasfertisti, «ma anche lavoratori interinali» cioè precari come denuncia il segretario della Uilm Rocco Palombella. La levata di scudi si è allargata ieri anche al mondo politico. I consiglieri regionali (riferiamo in un altro articolo) hanno firmato una denuncia bypartisan in cui esprimono profonda preoccupazione per una vicenda che potrebbe innescare l’ennesima guerra fra poveri.ù

«L’incremento dei trasfertisti e l’arrivo di decine di lavoratori interinali è nelle cose», spiega ancora il segretario della Uilm Palombella. «La cosa ci preoccupa in questo momento di crisi e di grandi difficoltà legate alla perdita di posti di lavoro. Sembrerà assurdo, ma mi chiedo se Alenia pensa di risolvere i problemi della disoccupazione a Napoli così. E ai nostri problemi chi pensa? Anche perché - aggiunge Palombella - la situazione sembra uscire fuori controllo giorno dopo giorno. 

Come si fa, poi, a parlare di raddoppio dello stabilimento grottagliese, di programmi di sviluppo, se ci troviamo a dover risolvere le grane occupazionali altrui? Facile non poter assumere in Campania e scaricare il problema su Grottaglie. In questo modo mi chiedo: come si fa a stare sul mercato? E i lavoratori che arrivano rispondono alle esigenze e ai requisiti di superspecializzazione che Alenia pretendeva al momento dell’assunzione a Grottaglie?».

 C’è da chiedersi se il massiccio «esodo» di personale dagli altri stabilimenti Alenia sia concordato o meno da Alenia Composite, la società del gruppo Alenia (Finmeccanica) con sede a Grottaglie che dipende da Alenia Aeronautica (la cui sede principale è a Napoli). La domanda non è peregrina se si pensa alla fase delicata vissuta in questi mesi dallo stabilimento grottagliese dopo la scoperta delle fusoliere difettose del Boeing 787 e la precipitosa corsa alla riparazione dei pezzi. Il caso è esploso all’inizio dell’anno - anche allora grazie ad una denuncia della Uilm - e per effettuare i lavori sono stati inviati a Grottaglie numerosi trasfertisti spediti poi con una parte del personale locale a Charleston, negli Usa, presso gli stabilimenti della Boeing dove hanno appreso il know-how necessario alle opere di manutenzione. Si spera che il personale assunto serva ora alla ripresa della produzione di fusoliere. Alenia ha confermato che il progetto del Boeing 787 non subirà ritardi. Ma la questione del futuro dello stabilimento grottagliese resta aperta.

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