Mercoledì 17 Agosto 2022 | 11:51

In Puglia e Basilicata

Nuovi vincoli paesaggistici  proteste in agri monopolitani

Pomo della discordia i tempi ristretti per le osservazioni al «Piano di gestione del Sic (sito di interesse comunitario) Murgia dei Trulli». Restano appena 4 giorni infatti per presentare le osservazioni. Presentata a Palazzo di città una mozione con cui si chiede alla Regione di prorogare di almeno altri 60 giorni quella scadenza

20 Marzo 2009

ulividi EUSTACHIO CAZZORLA 

MONOPOLI - Scoppia un nuovo caso in città con i residenti delle campagne che lanciano un nuovo grido d’allarme e le opposizioni che vanno all’attacco. Pomo della discordia i tempi ristretti per le osservazioni al «Piano di gestione del Sic (sito di interesse comunitario) Murgia dei Trulli». Restano appena 4 giorni infatti per presentare quelle osservazioni e le opposizioni puntano il dito sulla maggioranza che «accusano di ritardi e di mancanza di discussione, di partecipazione» dice Giampiero Risimini, capogruppo del Partito democratico. Si tratta dell’istituzione di un’area con un regime vincolistico particolare che interessa nella fattispecie la campagna monopolitana di qui per il futuro. «Un qualcosa che somiglia moltissimo a un parco - rincalza Risimini - come il Parco del Barsento, anzi esattamente quello, che loro (con riferimento alla maggioranza) all’epoca non avevano voluto». 

Tutta la vicenda ha inizio nel giugno scorso con gli incontri a cui partecipa il dirigente Andrea Lorusso e poi nel novembre scorso, all’ultimo incontro, prende in mano la questione Paolo Leoci (capogruppo Pdl), in rappresentanza della dirigenza della Ripartizione urbanistica autorizzato per una serie d’incon - tri in proposito.

Poi il 12 febbraio scorso il Piano è stato pubblicato dal Comune mediante deposito presso l’Ufficio di segreteria generale e da quel momento in poi sono scattati i termini dei quaranta giorni per presentare osservazioni. Ne restano soltanto quattro allo scadere e le opposizioni ieri mattina hanno presentato a Palazzo di città una mozione con cui si chiede alla Regione, per il tramite del Comune, di prorogare di almeno altri 60 giorni quella scadenza «per dare la possibilità a tutti di presentare osservazioni più appropriate - dice Risimini - e soprattutto al Comune, alle forze politiche, di chiedere integrazioni e spiegazioni in merito tramite osservazioni». Se ne dovrebbe quindi parlare stasera in Sala Perricci dove è convocato il consiglio comunale alle 19. 

«Questa maggioranza dopo aver gridato ai quattro venti un Pug estremamente vincolistico - rincara la dose il capogruppo del Pd - oggi ci impone un regime molto più rigido rispetto al Pug senza averne discusso con la gente, con le categorie, con un atteggiamento estremamente contraddittorio. Ci hanno portato i trattori alle porte della città in fase di adozione del Pug e oggi questi vincoli passano nel silenzio più assoluto». Leoci per la maggioranza così risponde: «I vincoli di cui parla il regolamento erano in vigore già dal 1996 anno in cui sono state approvate le proposte dei siti di interesse comunitario come da delibere comunitarie Habitat (del 1992) e Uccelli selvatica (del 1979) previste nella rete ecologica europea denominata Natura 2000 a cui ha poi dovuto aderire la Regione nel 2002 - e prosegue sulla proroga -. Se la normativa regionale lo prevede sarò il primo a votarla. A differenza del Pug il regolamento del Sic non modifica le perimetrazioni e dice ciò che si potrà fare e ciò che no. L’iter di pubblicazione è regolare. L’intervento tecnico fatto da me e dagli altri rappresentanti dei Comuni ha riguardato solo il regolamento. Non è stato recepito dalla Regione e adesso andiamo avanti e faremo un consiglio comunale ad hoc».
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