Martedì 16 Agosto 2022 | 13:00

In Puglia e Basilicata

Ragazza marocchina scomparsa trovata morta sgozzata a Lesina

Della giovane di 23 anni si erano perse le tracce circa un mese fa. Il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato nel sottoscala di un appartamento di Lesina. Si cerca il fidanzato che risulta già indagato. Sono state due coinquiline a dare l’allarme ai carabinieri

19 Marzo 2009

LESINA (FOGGIA) - Era arrivata in Italia poco più di cinque mesi fa, si era sposata con un uomo della provincia di Foggia ma solo per ottenere la cittadinanza italiana, poi era andata ad abitare in un appartamento a Lesina. Di lei si erano perse le tracce circa un mese fa: oggi è stata trovata morta sgozzata in una vasca per la raccolta dell’acqua piovana nel sottoscala della sua abitazione. La vittima si chiamava Merin Lmoch, aveva 25 anni ed era di nazionalità marocchina, anche se poi aveva contratto quel matrimonio fittizio durato in pratica poche ore. I carabinieri della compagnia di San Severo e del Reparto operativo di Foggia hanno già raccolto elementi di colpevolezza a carico del presunto assassino. Si tratta del convivente della ragazza, un marocchino di 26 anni con un regolare lavoro da operaio edile, giunto in Italia circa un anno fa. I carabinieri non hanno reso noto il nome del giovane, ma intanto lo hanno denunciato in stato di irreperibilità con l’accusa di omicidio volontario. 

A scoprire il corpo della ragazza, ormai in stato di decomposizione, sono state due coinquiline. Il cadavere era stato gettato in una vasca per la raccolta di acqua piovana e ricoperto di biancheria sporca. La morte, secondo i risultati di una prima ispezione cadaverica, potrebbe risalire al 20 febbraio scorso, quando la ragazza è stata vista per l’ultima volta. Lo stesso giorno qualcuno ha notato il convivente mentre puliva l'appartamento, e il giorno dopo il giovane è andato via da Lesina. 

Gli investigatori – le indagini sono dirette dal pm della Procura di Lucera (Foggia) Elena Sabusco – hanno trovato tracce di sangue nella camera da letto e nel bagno dell’abitazione della coppia. Vicino al corpo della Lmoch è stato trovato invece un coltello, che è stato sequestrato e potrebbe essere l'arma usata per uccidere la giovane, tagliandole la gola. 

La ragazza lavorava saltuariamente in una pizzeria della zona, ma si sta accertando se siano vere le voci secondo le quali si prostituisse nel tempo libero. Elemento che gli investigatori considerano non secondario, perchè potrebbe essere stato il movente dell’omicidio. Intanto i carabinieri stanno cercando di rintracciare il convivente, anche se l'ipotesi ritenuta più probabile è che abbia lasciato l’Italia per trovare un rifugio più sicuro.
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