Martedì 09 Agosto 2022 | 23:04

In Puglia e Basilicata

Lecce, trenta famiglie denunciano: «Dopo anni siamo ancora senz'acqua»

19 Marzo 2009

Da circa un anno una trentina di famiglie leccesi attendono l’acqua corrente nelle case. Il tronco dell’ac - quedotto è già completato e pronto all’uso, ma la burocrazia segna il passo. Sulla via per Lizzanello, ad appena un chilometro da viale Rossini, numerose villette e costruzioni, nate attorno agli anni ‘80 e ‘90, sono abitate da nuclei familiari che dispongono ormai di tutti i servizi, ad eccezione del bene più prezioso: l’acqua potabile. La linea telefonica è stata fornita per prima, circa dieci anni fa. E’ seguita la fornitura dell’energia elettrica da parte dell’Enel, quattro anni fa e ora tutti aspettano l’acqua. 

Sono famiglie che vivono in via Giorgione, via De Chirico, via Bernini e molte altre strade sparse nei quasi dieci ettari di territorio. Dopo numerose richieste e pressioni da parte dei residenti, l’am - ministrazione comunale nel 2006 ha costruito la rete idrica. Un tronco di acquedotto che serve l’intera zona, dove peraltro è in via di completamento una grande struttura alberghiera. Nei giorni scorsi alcuni residenti si sono rivolti a “Pronto Gazzetta”, per lamentare la lentezza della burocrazia, che prevede, a questo punto, soltanto il collaudo da parte del Comune. E l’altro pomeriggio si sono riuniti per illustrare a “Pronto Gazzetta” i termini del problema. 

«I tecnici dell’Acquedotto dicono che non possono prendere in gestione la rete se l’ufficio tecnico comunale non completa l’iter di cessione - ha spiegato Mario, uno dei residenti - Pare però che si tratti del collaudo che prevede la potabilizzazione dell’acqua nell’impianto. Quello che è certo è che noi abitiamo qui da circa 26 anni e non abbiamo mai avuto una goccia d’acqua». 
«Abbiamo scritto diverse volte all’Acquedotto pugliese, invitando l’ente ad effettuare gli allacci ai nostri impianti già pronti - interviene Maurizio, un altro residente - ma ci è stato risposto, per iscritto, che non possono farlo se prima non avviene il passaggio di gestione ai loro uffici di via Monteroni. E cosa aspettano, visto che gli scavi, la posa dei tubi e perfino i vari tombini, sono stati completati da quasi un anno?». 

Il dirigente comunale che si occupa del problema è l’ingegnere Giovanni Dell’Anna e tranquillizza tutti. «La prossima settimana procederemo al collaudo e dovremmo consegnare la struttura idrica all’Aqp - fa sapere - C’è stato qualche ritardo perchè l’Acquedotto ha voluto che venissero costruiti tre pozzetti di scarico, per effettuare le pulizie della condotta e li abbiamo eseguiti in aggiunta sulla rete». Ogni anno, il Comune di Lecce, destina la somma di 500mila euro per lavori da effettuarsi sulla rete dell’Acquedotto, di proprietà comunale, ma gestita dall’ente barese. (ce. m.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725