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In Puglia e Basilicata

Salento: le tavole imbandite di San Giuseppe, profumi di tradizione

18 Marzo 2009

di NUNZIO PACELLA 

Tra fede e tradizione in molti paesi del Salento i devoti a san Giuseppe allestiscono in casa “Tavole” e distribuiscono la “Mattra”. Nel paese delle “taule”, a Giurdignano, il Comune, la Pro Loco “Sant'Arcangelo De Casulis” e la parrocchia “Trasfigurazione del Signore” si preparano sin dai primi giorni di marzo a festeggiare la solennità di san Giuseppe con la novena, le riflessioni in chiesa della lettera pastorale dell’Arcivescovo, il triduo, dal 16 al 18, predicato da fra Angelo De Padova cappellano a Santa Caterina d’Alessandria di Galatina, la santa messa, oggi, alle 16,45 e la processione durante la quale il parroco benedice le numerose “Tavole di San Giuseppe” allestite nelle case dalle devote. Alle 19, al rientro della processione la statua del Santo è esposta in piazza sulla “Grande Tavola” allestita dalla Pro Loco “Sant'Arcangelo De Casulis” dove siedono personalità che si sono distinte nel campo della creatività dell’innova - zione. Alle ore 20, la Pro Loco organizza la “Sagra dei Vermiceddhri”. 

La notte della vigilia di san Giuseppe è caratterizzata dalla visita alle tavole, almeno una cinquantina, grandi e piccole, cotte e crude, allestite nelle case. La visita continua anche domani, fino a mezzogiorno, quando i “Santi”, invitati alla tavola, consumano i piatti della tradizione o raccolgono in una capiente tovaglia di lino i doni del Santo (pane, olio, vino, pasta, miele e stoccapesce e ceci). Profumatissime per gli addobbi floreali e, soprattutto “ricche” per i piatti dei Santi, sono le tavole allestite a Uggiano La Chiesa dove, al tramonto, le famiglie devote al Santo aprono le case illuminate a festa per il “rito” della visita che si consuma tra un segno di croce, una preghiera, il dono della pagnotta benedetta da esporre su davanzale durante i temporali e la degustazione dei fritti di San Giuseppe (gigli, bastoni e paternosci). 

A Cerfignano la Pro loco organizza oggi la tavola cotta con cinque Santi: san Giuseppe, Maria, Gesù Bambino, sant'Anna e san Gioacchino e nove pietanze: pampasciuni oju e cito, massa cu li cauli, maccarruni cu lu mele, ciciri, rape 'ndilissate, stoccapesce tuttu paru, ope fritte o rrustute, pittule cu lu caulufiuru, strufuli e cartedd hrate

A Vitigliano il Circolo cittadino distribuisce a poveri ed infermi la “Massa”; in via XI Settembre Annatina Maggio allestisce la grande tavola cotta per 13 Santi che sarà consumata domani a mezzogiorno. 
Alle 15, oggi ad Otranto, nell’Istituto Maestre Pie Filippini, in piazza Castello, è in programma la benedizione e visita alla tavola; su via Alimini, nonna Mimmi (Domenica Lazzari), alle 17, apre le porte di casa per distribuire un piatto fumante di “ciceri e tria”. 
A Giuggianello, domani, alle 17, è in programma la processione di san Giuseppe. Al rientro, la Santa Messa con panegirico e alle 19,30 la benedizione e distribuzione della “Massa” tra suoni e giochi pirici. 

San Cassiano è il paese del Salento dove la festa per il Santo, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, dura più a lungo. Si è iniziato sabato 7 marzo con la raccolta per le vie del paese di grano, olio, vino, lambascioni e peperoni. Lunedì 16 marzo presso i locali del Parco attrezzato san Pio c'è stata la stompatura del grano. Oggi c'è la “Tavola di San Giuseppe” allestita dai bambini della Scuola dell’Infanzia presso l’edificio scolastico di via Manzoni e la cottura del grano stumpatu per la cittadinanza. La distribuzione avverrà alle 11,30 al Parco san Pio. Domani, dopo le Messe del mattino e quella solenne con panegirico alle 17, è in programma la processione con il simulacro del Santo per le vie del paese. Dopodomani si accende la “Focara” e si preparano i piatti per la XXXIII edizione della “Sagra di San Giuseppe” che, sabato 21, chiude i festeggiamenti civili e religiosi in onore del Santo. Domenica, 22 marzo, il gruppo Fratres di Cocumola organizza, alle ore 19, nel piazzale della Cappella Madonna dell’Uragano la tavola con distribuzione gratuita di piatti tipici: vermiceddhri, pittule, fritti, pesce e lambascioni. La Parrocchia “San Giuseppe” di Salice aprirà i festeggiamenti alle 9 con la “benedizione dei pani”. Il programma proseguirà alle 17.30 con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Saraiva Martins. All’alto prelato, nell’occasione, saranno consegnati alcuni documenti riguardanti il servo di Dio frà Paolo Grasso da Salice. In serata, alla conclusione della processione, si terrà la tavolata di S.Giuseppe. 

A Guagnano, invece, la festa, inserita nel circuito CittàAperte dell’Apt, prenderà il via nel pomeriggio con la sfilata dei carri dedicati a S. Giuseppe e alla Madonna sui quali saranno raccolte le “matthre” con i doni alimentari dei devoti. Il programma comprende uno spettacolo di sbandieratori e, presso il museo del “Negromaro”, una degustazione di vini locali, abbinati a baccalà fritto, promossa da Proloco, Assessorato alla Cultura e PLuG. 
A Ruffano, in attesa delle taulate del 21 marzo, questa sera, la Pro loco e l’associazione Rione Grotta presentano alle 19 nel teatro di via Paisiello il volume di Ermanno Inguscio «La tradizione delle taule e della focareddha di San Ciseppe a Ruffano».
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