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In Puglia e Basilicata

A Brindisi Restinco cambia diventa «centro espulsioni»

A Brindisi Restinco cambia diventa «centro espulsioni»
di VINCENZO SPARVIERO
Nella struttura erano ospitati gli immigrati in attesa di ottenere tutti i documenti per il riconoscimento dell’asilo politico
• A Brindisi giungeranno tutti i clandestini d’Italia
• Via i 180 richiedenti asilo, chi gestirà adesso la struttura?

17 Marzo 2009

di VINCENZO SPARVIERO

E ora che succede? Come può «trasformarsi» - dall’oggi al domani - un «Centro di prima accoglienza» in un «Centro di identificazione ed espulsione», vale a dire il vecchio «Cpt», che tante polemiche ha alimentato nel corso degli anni. Non ci sono conferme ufficiali ma, ieri sera, in Prefettura si è svolto un incontro proprio su questo tema. La notizia è di quelle che sembrano fulmini a ciel sereno. 

Già oggi, stando alle scarne notizie trapelate, a Restinco potrebbero arrivare da ogni parte d’Italia immigrati che non sono in regola con il permesso di soggiorno e che dovranno lasciare al più presto l’Italia, dopo che magari sono arrivati nel nostro Paese nascosti nel vano motore di un tir o a bordo di un bagnarola, rischiando la vita pur di inseguire un sogno. I centonovanta ospiti che si trovavano a Restinco in attesa di ottenere asilo politico, invece, sempre oggi dovrebbero lasciare quasi tutti la struttura. Il tempo di mettere qualcosa sotto i denti e partiranno alla volta di altri centri che restano di «prima accoglienza» come era Restinco fino a ieri. 

Nessuno - a cominciare dagli operatori del centro - si attendeva una decisione così repentina. Dalla Prefettura, però, sarebbero arrivate precise disposizioni che hanno allarmato non poco chi lavora nel centro che avrà ora a che fare con «ospiti» con motivazioni decisamente diverse rispetto al pass ato. Il problema è che cambia totalmente la gestione dei clandestini ma la struttura resta la stessa. Restinco non presenta grate (furono tolte proprio dopo la prima trasformazione), i bagni sono normali e non si presta certamente ad una sorta di detenzione degli ospiti. Gli extracomunitari che fino a ieri erano a Restinco escono regolarmente in città per poi tornare senza problemi nella struttura. 

Gli ospiti che da oggi arriveranno, se dovessero uscire dal centro, assai difficilmente vi farebbero ritorno. Come si diceva, non si tratta di immigrati che possono chiedere l’asilo politico per i conflitti esistenti nei loro Paesi. Si tratta di clandestini che non hanno alcun diritto di restare in Italia e che dopo la loro identificazione dovranno lasciare il nostro territorio con provvedimento di espulsione. Non mancheranno anche coloro che - nel territorio italiano - si sono macchiati di qualche reato. La presenza di extracomunitari con «motivazioni» decisamente diverse richiede un maggiore controllo. Sicuramente il Centro di Restinco sarà ulteriormente militarizzato per evitare ogni tipo di problema. La preoccupazione riguarda proprio la presenza delle forze dell’ordine che si spera possa essere sufficiente ma anche la struttura che - come si diceva - al momento non appare adeguata alla trasformazione del centro di Restinco voluta dal Governo. Di certo, è ancora presto per capire cosa avverrà alle porte di Brindisi. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per accertare che il cambiamento sia avvenuto senza problemi o se richiederà altri interventi.

• A Brindisi giungeranno tutti i clandestini d’Italia
• Via i 180 richiedenti asilo, chi gestirà adesso la struttura?
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