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di Gennaro Balzano


CERIGNOLA - Dopo i fatti criminosi delle scorse settimane in città c’è paura, ma soprattutto si attende forte la voce delle istituzioni. Una voce che era già giunta a margine degli episodi verificatisi sul finire dello scorso anno, anche se il primo cittadino aveva precisato: «Non andrò in Prefettura a chiedere quel che le Forze dell’Ordine già fanno al massimo delle loro possibilità. Cerignola risponderà come Comunità civile e determinata, con fatti concreti».

Dispiegamenti di forze ed elicotteri in sorvolo della città sono la prova di una forte attenzione su Cerignola, anche se ufficialmente le forze dell’ordine non si sbilanciano. La stessa dirigente del Commissariato, Loreta Colasuonno, tende a non enfatizzare troppo quegli atti rispetto ai quali «non esistono elementi oggettivi per parlare di estorsioni».

Sulla questione interviene intanto la politica. Linea trasversale del Partito democratico che invita alla risposta compatta. «È necessario che tutte le forze politiche mettano da parte l’astio e cooperino per salvaguardare il nostro territorio. Intendiamo proporre ai colleghi consiglieri, alla giunta comunale ed al sindaco, di chiedere un incontro al prefetto al fine di rappresentargli la gravità e la pericolosità di quanto sta accadendo a Cerignola. La politica deve, insieme a tutta la comunità cittadina, impegnarsi a combattere l’indifferenza - conclude Maria Dibisceglia - che rischia di lasciare terreno fertile ad una criminalità spregiudicata».

Più sfrontata la linea dei Giovani democratici che ritornano a bomba sulla questione “Commissariato di primo livello”. «Più volte abbiamo chiesto invano al sindaco Metta di rivalutare il progetto di un Commissariato di Polizia di primo livello negli uffici dell’Ex-Tribunale, invece di destinare l’edificio a saltuarie e inconcludenti attività. Oggi, torniamo a chiedere tutto ciò con forza, nella speranza che la coscienza spinga chi ci amministra a pensare e ad agire rispettando finalmente le priorità di questa città».

Da Forza Italia invece è più prudente il referente cittadino Pietro Barbaro: «Credo sia un fenomeno di portata non circoscritta a Cerignola. E’ necessario un incremento degli organici di Polizia, che non può esser ridotta alla sola San Severo senza considerare le criticità di questa città. In città è necessario infondere un nuovo senso di sicurezza. Ci vuole una risposta concreta dall’alto».

Fratelli d’Italia invece punta il dito contro l’amministrazione: «ci troviamo di fronte ad un sindaco inadeguato e insufficiente - riferisce Gianvito Casarella -. Inadeguato perché non si occupa seriamente del tema e insufficiente perché aveva annunciato che il 5 gennaio avrebbe proposto in giunta atti concreti rispetto agli accadimenti, atti che non ci sono. Ma cosa ci si può aspettare da un sindaco che taglia soltanto nastri di precedenti realizzazioni?».

Posizioni differenti dirette tutte a non abbassare il livello di attenzione sul tema, rispetto al quale la città attende risposte.

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