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nasce il comitato «Appelliamoci»

Appello alla gente
«La corte d'appello
è un diritto di Foggia»

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Costituito a Foggia il comitato «Appelliamoci» formato da professionisti e esponenti di vari partiti con l’obiettivo di rilanciare la trentennale battaglia per l’istituzione a Foggia di una sezione staccata della corte d’appello di Bari, che porterebbe anche ad una sezione della Dda (direzione distrettuale antimafia, ossia la Procura antimafia); della Dia (direzione investigativa antimafia, ossia gli investigatori); e del Tribunale per i minori.

È dagli anni Ottanta - quando uno dei maggiori promotori era l’avvocato Berardino Tizzani, notissimo professionista che fu a lungo presidente dell’Ordine forense - che questa richiesta viene puntualmente avanzata dalle istituzioni e dai parlamentari locali: sistematicamente ad ogni nuova legislatura veniva e viene presentata la proposta per l’istituzione della corte d’appello a Foggia che raccoglie decine di firme in parlamento, senza però mai approdare a nulla. Negli anni Novanta si resero disponibili anche i finanziamenti per ampliare Palazzo di Giustizia e costruire ulteriori palazzine in vista di una eventuale sezione distaccata della corte d’appello, ma non se ne fece niente. Al momento è fermo da tempo in commissione giustizia della Camera il disegno di legge di cui prima firmataria è la deputata foggiana Colomba Mongiello. La richiesta di avere a Foggia la sezione della corte d’appello (e con essa Dda, Dia, Tribunale minorile) viene ora ripresentata dal comitato «Appelliamoci» che vede rappresentati avvocati e esponenti di vari partiti. Nessuno si nasconde le difficoltà, se si pensa che nel 2013 fu varata dal governo Monti la cosiddetta riforma della «geografia giudiziaria» che portò anche alla soppressione del Tribunale di Lucera, finalizzata a ridurre gli uffici giudiziari in Italia e i costi.

L’altra mattina nella sala giunta della Provincia è stato ufficialmente presentato il comitato e i suoi obiettivi. Il presidente, l’avvocato Marco Pellegrini ha parlato di «istituzione di corte d’appello e quindi Dda, Dia fondamentale soprattutto per combattere in modo più incisivo l’offensiva mafiosa che, negli ultimi anni e negli ultimi mesi, ha raggiunto livelli di aggressività e pericolosità mai riscontrati prima. Come comitato vogliamo sensibilizzare cittadini e istituzioni locali sul tema della pericolosità della mafia foggiana, definita dal procuratore nazionale antimafia, la quarta mafia italiana; e chiedere al Parlamento di legiferare, approvando il disegno di legge a prima firma della deputata Colomba Mongiello (PD) che non è stato ancora incardinato in commissione giustizia della Camera nonostante sia stato presentato oltre 4 anni fa, e che prevede l’istituzione della sezioni distaccate di corte d’appello, Dda, Dia e Tribunale minorile. Noi chiediamo ai cittadini» ha concluso Pellegrini «di affiancarci in questa battaglia aderendo al comitato, in modo che la voce di questo territorio arrivi forte alle orecchie di chi deve legiferare. Senza l’appoggio dei cittadini di tutta la provincia ogni nostro sforzo sarà vano».

L’appello ad una battaglia che veda cittadini e istituzioni locali unite è stato rilanciato da Rosa Barone, del movimento 5 stelle, presidente della commissione regionale di contrasto alla criminalità. «Chiediamo ai cittadini» ha detto la Barone «di aderire al comitato e affiancarci. C'è bisogno di far comprendere a quante più persone possibili che Corte di Appello e Dda a Foggia sono necessarie. Basta vedere il lavoro svolto dalla Dda nel Salento, combattendo la Sacra corona unita. Lecce e il Salento sono cambiati in meglio e sono diventati un fiore all’occhiello della Puglia. Come se non bastassero i problemi che abbiano, due giorni fa è arrivata la nomina del procuratore capo di Foggia Leonardo Leone de Castris a capo della Procura di Lecce: è quindi fonamentale che venga nominato nel più breve tempo possibile il nuovo procuratore capo di Foggia. Esponenti dell’Aiga» (associazione italiana giovani avvocati) «mi hanno detto che valutano l’adesione al comitato». L’ha confermato l’avvocato Valerio Vinelli presidente della sezione foggiana dell’Aiga: «è un progetto ambizioso, visto che l’orientamento del ministero è diminuire i distretti di corte d’appello e non aumentarli. Questa battaglia viene portata avanti da decenni dall’avvocatura. Mi impegno a sottoporre all’Aiga il tema per una eventuale adesione».

Anche Patrizia Lusi (Pd) ha ricordato le parole del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti per dire che bisogna «prendere atto che la quarta mafia ci ha reso mestamente famosi: c’è una mafia che ha grande capacità di controllare il territorio. Amministratori, imprenditori e cittadini sono sottoposti a intimidazioni e, spesso, sono lasciati soli, il che non può e non deve accadere. Con questo comitato siamo andati oltre l'appartenenza politica perché vogliamo ottenere lo stesso risultato: prenderci cura di noi e del nostro territorio e fare qualcosa di concreto».

Michaela Di Donna di Forza Italia ha ricordato che «il territorio chiede aiuto, Il suo è un grido di dolore. Noi vogliamo dare una mano concreta affinché questa richiesta di aiuto, di legalità e di giustizia trovi risposta, per questo come comitato contatteremo e faremo pressioni su chiunque possa aiutarci in questa battaglia. Vogliamo contribuire a dare una soluzione ai problemi pur provenendo da culture politiche diverse. Il primo obiettivo del comitato è che il “ddl Mongiello” venga esaminato e, almeno, approvato da un ramo del parlamento.

Lo scrittore-giornalista Raffaele Vescera ha parlato infine della «quarta mafia nazionale che sta diventando endemica in città»; e di «condizioni sociali favoriscono le mafie in quanto da noi c’è un tasso di disoccupazione di circa il 65 %, mentre quelle delle giovani donne supera l’80%. Dobbiamo fare ogni sforzo per salvare questa nobile terra che ha 3000 anni, di storia».

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