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le strutture balneari sorte lungo il litorale sipontino

Scatta la tolleranza zero
contro gli abusi edilizi
sulla costa a Manfredonia

Scatta la tolleranza zero contro  gli abusi edilizi  sulla costa a Manfredonia

di Michele Apollonio

MANFREDONIA - Per anni, alcune da decenni, sono rimaste ignorate, realizzate in buona parte nella illegalità approfittando di quella assenza di verifiche e controlli. Ma anche per quelle situazioni irregolari è arrivata la fine. Della serie “tutti i nodi, prima o poi, vengono al pettine”. Parliamo delle strutture balneari sorte lungo il litorale sipontino, di quelle costruite dopo il 2004 allorquando è stato emanato con il D.Lgs. 42, il “Codice del Paesaggio”, in applicazione del Testo unico in materia urbanistica ed edilizia (D.P.R. 280/2001) e degli articoli 54 e 55 del Codice della navigazione. Interventi normativi che hanno segnato una linea di demarcazione tra costruzioni ante e post 2004. Norme che hanno posto delle precise prescrizioni nella esecuzione delle strutture balneari mirrate a salvaguardare il paesaggio, l’urbanizzazione e il demanio.

Nonostante l’introduzione di quelle norme, tanti imprenditori balneari hanno proceduto a ruota libera andando oltre il consentito. Fino a che non è intervenuta la magistratura che avvalendosi del Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto – Guardia costiera, ha ordinato una indagine capillare per verificare la corrispondenza delle varie situazioni alle normative vigenti. Per fare chiarezza dunque. Una azione accurata e delicata che ha prodotto esiti per certi aspetti sorprendenti. .

Le indagini, per delega dell’autorità giudiziaria, hanno riguardato non solo le attività contra legem sul demanio, ma anche gli abusi in materia urbanistica e paesaggistica di fatto colmando una lacuna dal Comune di Manfredonia cui compete la potestà gestoria del demanio che evidentemente non è stata esercitata. Tant’è che le ordinanze relative allo smontaggio o alla demolizione delle strutture irregolari, le ha dovute emettere il sindaco.

Le indagini del Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto, si sono estese al contiguo litorale di Zapponeta dove sono state scoperte sette situazioni illegali riguardanti strutture balneari per le quali è stata inviata notizia di reato alla Procura di Foggia a carico dei titolari-gestori delle stesse, nonché numerose dune abusivamente realizzate.

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