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Falsa chiamata al 118 per svaligiare la sede

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FOGGIA - Un furto in un appartamento di via Mario Pagano dal quale sono stati rubati televisore e oggetti di valore; un singolare colpo nella sede del «118» di tratturo Castiglione per rubare soldi ed effetti personali di alcuni dipendenti, dopo aver fatto allontanare l’ambulanza con una falsa richiesta di intervento nella borgata di Mezzanone; una rapina in villa ad un passante minacciato da tre persone armate di coltello e costretto a consegnare orologio, bracciale e «Ipad»: sono gli ultimi tre colpi firmati dalla criminalità predatoria in città.

Amaro rientro a casa, ad ora di pranzo, per un foggiano di mezza età che nell’aprire la porta dell’appartamento al secondo piano di uno stabile di via Mario Pagano (una traversa di corso Giannone) ha visto che le stanze erano state messe a soqquadro; chi ha colpito, si è impossessato di un televisore da 40 pollici, di un orologio, e di altri oggetti il cui valore il derubato si è riservato di quantificare dopo aver fatto l’inventario di quello che manca.
Secondo quanto ipotizzato dagli agenti della «volante» intervenuti nell’abitazione intorno alle 13.30, i ladri potrebbero aver utilizzato grimaldelli per aprire la porta di casa non essendo stati trovati segni di scasso.

Singolare furto nella serata di giovedì ai danni di personale della sede del «118» di tratturo Castiglione: a chiedere l’intervento della Questura intorno alle 22.30 sono stati proprio i dipendenti derubati. Hanno raccontato d’aver ricevuto una richiesta d’intervento per soccorrere una persona a Mezzanone, la borgata a una decina di chilometri da Foggia sulla strada per Trinitapoli, ma una volta giunti sul posto si erano accorti che era un falso allarme.
Il perchè di quella chiamata, il personale del «118» l’ha scoperto al momento di tornare nella sede del tratturo Castiglione: uno o più ladri avevano forzato la porta d’ingresso degli uffici per accedere alla stanza del personale, forzare alcuni armadietti e rubare soldi ed effetti personali. Indagini in corso per identificare i responsabili del furto.

Come i poliziotti hanno avviato indagini per dare un volto ed un nome ai tre uomini che giovedì pomeriggio, poco dopo le 19, hanno rapinato un foggiano di mezza età nella villa comunale. La vittima ha raccontato che era da sola e stava passeggiando quando è stata avvicinata da tre stranieri di colore, uno dei quali ha estrattto un coltello per minacciarlo: il foggiano è stato costretto a consegnare l’orologio che aveva al polso, un bracciale e l’«Ipad»: i tre aggressori sono scappati a piedi, abbandonando la villa e dileguandosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

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