Martedì 15 Ottobre 2019 | 15:21

NEWS DALLA SEZIONE

nel foggiano
San Severo, polizia sequestra terreno con 30 piante di marijuana

San Severo, polizia sequestra terreno con 30 piante di marijuana

 
ferrovie del gargano
Vuole viaggiare in treno senza biglietto, offende e aggredisce Polfer: arrestato gambiano nel Foggiano

Vuole viaggiare in treno senza biglietto, offende e aggredisce Polfer: arrestato gambiano nel Foggiano

 
dopo la tragedia familiare
Strage di Orta Nova: assassino e vittime sullo stesso manifesto, è polemica

Strage di Orta Nova: assassino e vittime sullo stesso manifesto, è polemica

 
Dal Prefetto
Cerignola, dopo scioglimento nominati i tre commissari

Cerignola, dopo scioglimento nominati i tre commissari

 
Ambiente
Puglia, bocciate decine di nuove pale eoliche nel Foggiano

Puglia, bocciate decine di nuove pale eoliche nel Foggiano

 
nel Foggiano
Vieste, 30enne gambizzato vicino a villa comunale

Vieste, pregiudicato 35enne gambizzato vicino a villa comunale

 
aggressioni per strada
Foggia, calci e pugni ai passanti: denunciati due minori, identificato un 11enne

Foggia, calci e pugni ai passanti: denunciati due minori, identificato 11enne

 
dopo poche settimane
Foggia, nuova interdittiva antimafia per società servizi cimiteriali

Foggia, nuova interdittiva antimafia per società servizi cimiteriali

 
nel foggiano
Orta Nova, in 4 tentano colpo in banca: ferita una guardia giurata

Orta Nova, in 4 tentano colpo in banca: ferita una guardia giurata

 
nel Foggiano
Carapelle, incendio in centro raccolta rifiuti: bruciano 3 compattatori

Carapelle, incendio in centro raccolta rifiuti: bruciano 3 compattatori

 
L'emergenza
Cerignola, rischio caos rifiuti: «Rescisso il contratto, serve nuovo gestore»

Cerignola, rischio caos rifiuti: «Rescisso il contratto, serve nuovo gestore»

 

Il Biancorosso

Lega pro
Metamorfosi Bari: una rinascita sotto il segno di Vivarini

Metamorfosi Bari: una rinascita sotto il segno di Vivarini

 

NEWS DALLE PROVINCE

Brindisinel Brindisino
Ostuni, violenta e sequestra la ex che riesce a fuggire: arrestato 52enne

Ostuni, violenta e sequestra la ex che riesce a fuggire: arrestato 52enne

 
Barila misura
Il questore: «Niente cellulari per Lestingi, patron di 'Meraviglioso Natale'»

Il questore: «Niente cellulari per Lestingi, patron di 'Meraviglioso Natale'»

 
Materareligione
Matera, Festa della Bruna: ecco il tema per il carro trionfale dell'edizione 2020

Matera, Festa della Bruna: ecco il tema per il carro trionfale dell'edizione 2020

 
Leccenel Leccese
Maglie, piante di marijuana in un terreno e droga in casa: denunciato 32enne

Maglie, piante di marijuana in un terreno e droga in casa: denunciato 32enne

 
Foggianel foggiano
San Severo, polizia sequestra terreno con 30 piante di marijuana

San Severo, polizia sequestra terreno con 30 piante di marijuana

 
Tarantola decisione
Tribunale Taranto, marinaio morto per amianto: 200mila euro di risarcimento agli eredi

Tribunale Taranto, marinaio morto per amianto: 200mila euro di risarcimento agli eredi

 
Batl'iniziativa
«Barletta non è una città accessibile»: il flash mob 'La rivolta delle carrozzine'

«Barletta non è una città accessibile»: il flash mob 'La rivolta delle carrozzine'

 
PotenzaI dati
Criminalità, per il Sole 24 Ore la Basilicata è «quasi tranquilla»

Criminalità, per il Sole 24 Ore la Basilicata è «quasi tranquilla»

 

i più letti

Pomodoro, gli agricoltori «sotto ricatto» delle industrie

Pomodoro, gli agricoltori «sotto ricatto» delle industrie
di MASSIMO LEVANTACI

FOGGIA - Le mille facce del pomodoro da industria in Capitanata: dallo sfruttamento dei lavoratori nei campi a quello degli imprenditori agricoli il passo è breve. Come un cane che si morde la coda: gli agricoltori lamentano guadagni «sempre più bassi» con le industrie di trasformazione, giustificando così il ricorso al lavoro in nero e dunque irregolare. Un teorema che però danneggia i produttori, a sentire il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Michele Ferrandino: «E’ inaccettabile – dice – che le storture del sistema dei prezzi schiaccino due volte gli agricoltori: la prima, nel momento della contrattazione; la seconda, quando a tutti i produttori, senza distinzioni di sorta, si addebitano i fenomeni di illegalità e sfruttamento tragicamente emersi in queste settimane».

La Cia parla di «agricoltori sotto ricatto» con le industrie che non ritirano il prodotto giornalmente, facendolo marcire. Secondo l’org anizzazione agricola questa pratica farebbe parte di una strategia: «Le industrie hanno dimezzato il numero di camion e stanno iniziando a non rispettare gli accordi e i prezzi per il ritiro del prodotto. In questo modo rischiano di far andare in malora la stagione del pomodoro, costringendo di fatto gli agricoltori a svendere o a lasciare sul terreno un prodotto che, rimanendo troppo a lungo sui campi, perderà in qualità».

Oggi il pomodoro costa sempre di meno sulle piazze di tutto il mondo, il concentrato cinese ha appiattito i prezzi ormai da diversi anni. Ma l’Italia con le sue produzioni di qualità, come il pelato, non sa farsi rispettare specie con la Grande distribuzione organizzata che “fa” il mercato. Ma se la Gdo fa il bello e il cattivo tempo con l’industria – come denunciato da sindacati e imprese – questa a sua volta gioca al gatto con il topo con i produttori. E la filiera della speculazione all’incontrario si abbatte su chi in questa catena e alla base, come i raccoglitori nei campi pagati ormai davvero una miseria.
La Cia sottolinea che per non «strozzare» gli agricoltori e non scaricare il prezzo della competitività su produttori e lavoratori, è necessario che il prodotto sia ritirato quotidianamente e che il prezzo sia remunerativo. «Altrimenti a lungo andare – avverte Ferrandino – questa dinamica potrebbe ritorcersi contro i signori che, dall’alto, pretendono di imporre tagli anche del 30% al prodotto trasformato e inscatolato».

La confederazione fa un po’ di conti: coltivare un ettaro di terreno a pomodori, e portare a compimento il ciclo di coltivazione con la raccolta, costa non meno di 9mila euro a un’azien - da agricola. «Questo fa capire – denuncia il presidente di Provincia Cia Foggia – che oltre un certo limite non si può andare: il prezzo corrisposto ai produttori deve essere remunerativo, altrimenti tutta la filiera diventa insostenibile sia per gli agricoltori che per i lavoratori».
Ma quelle che denuncia Ferrandino sono soltanto le prime avvisaglie di un mercato tutto ancora da sviluppare. «I prezzi ai produttori – rileva il presidente – si basano su stime e previsioni di quantità e qualità del raccolto da verificare sul campo. Soltanto nell’ultima decade di agosto sarà possibile tracciare un primo attendibile bilancio sull’andamento della stagione dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché il pomodoro, come gli altri prodotti di pregio della nostra agricoltura, siano il motore di uno sviluppo economico giusto e sostenibile, che premi il duro lavoro di produttori e lavoratori. Gli agricoltori vanno sostenuti, perché schiacciando loro si schiaccia e si mortifica ogni speranza di rilanciare questo territorio attraverso la sua vocazione più autentica e con maggiore potenziale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie