Giovedì 02 Luglio 2020 | 23:13

NEWS DALLA SEZIONE

estorsioni in campagna
San Giovanni Rotondo, minaccia agricoltori per imporre egemonia sulla raccolta olive: arrestato 40enne

San Giovanni Rotondo, minaccia agricoltori per imporre egemonia sulla raccolta olive: arrestato 40enne

 
Ambiente
Una manta spiaggiata sulla costa a Vieste

Vieste, una manta gigante spiaggiata morta sulla costa

 
Rilasciato in mare
Manfredonia, piccolo squalo si impiglia nella rete: salvato dai pescatori

Manfredonia, piccolo squalo si impiglia nella rete: salvato dai pescatori

 
Il caso
Caporalato nel Foggiano, Bellanova: «Chi ostacola emersione è complice»

Caporalato nel Foggiano, Bellanova: «Chi ostacola emersione è complice»

 
lieto fine
Bimba morsa da pipistrello a Livorno: curata a distanza da Centro Antiveleni Policlinico Foggia

Bimba morsa da pipistrello a Livorno: curata a distanza da Policlinico Foggia

 
in periferia
Foggia, uomo trovato senza vita in un'auto: indagano i carabinieri

Foggia, uomo trovato senza vita in un'auto: indagano i carabinieri

 
operazione dei cc
Foggia, i braccianti lavoravano anche per 3 euro all'ora: arrestato imprenditore

Foggia, i braccianti lavoravano anche per 3 euro all'ora: arrestato imprenditore, fatturava 6mln l'anno

 
Turismo
Pietramontecorvino, il “Guardian”: per le vacanze post-Covid. Mete ideali due centri dei Monti Dauni

Per il «Guardian» due paesi dei Monti Dauni sono garanzia di vacanze sicure

 
sanità
Foggia, al via seconda fase screening sierologico dipendenti Policlinico Riuniti

Foggia, al via seconda fase screening sierologico dipendenti Policlinico Riuniti

 
fase 3
San Giovanni Rotondo, soggiorni gratis per operatori sanitari Covid

San Giovanni Rotondo, soggiorni gratis per operatori sanitari Covid

 
l'episodio
Foggia, aggredisce e palpeggia 20enne per strada: arrestato

Foggia, aggredisce e palpeggia 20enne per strada: arrestato

 

Il Biancorosso

calcio
Bari, Laribi carica i biancorossi: «Pronti a scrivere un pezzo di storia»

Bari, Laribi carica i biancorossi: «Pronti a scrivere un pezzo di storia»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'evento
Premiati i vincitori delle Olimpiadi di robotica: tra loro anche una scuola di Bari

Premiati i vincitori delle Olimpiadi di robotica: tra loro anche una scuola di Bari

 
PotenzaAmbiente
Basilicata, da domani 3 tappe di Goletta verde di Legambiente

Basilicata, da domani 3 tappe di Goletta verde di Legambiente

 
Batil sindacato
BAT, cambio al vertice della Fp Cgil: Ileana Remini è la nuova segretaria generale

BAT, cambio al vertice della Fp Cgil: Ileana Remini è la nuova segretaria generale

 
BrindisiAmbiente
Brindisi, parcheggi a Torre Guaceto: accuse a gestori e Comuni

Brindisi, parcheggi a Torre Guaceto: accuse a gestori e Comuni

 
LecceTurismo Vip
ll sole e l’azzurro di Giorgia illuminano il mare di Gallipoli

ll sole e l’azzurro di Giorgia illuminano il mare di Gallipoli

 
MateraLe tradizioni religiose
Matera, è il giorno della Madonna della Bruna: ma niente assalto al carro

Matera, è il giorno della Madonna della Bruna: ma niente assalto al carro FOTO

 
Foggiaestorsioni in campagna
San Giovanni Rotondo, minaccia agricoltori per imporre egemonia sulla raccolta olive: arrestato 40enne

San Giovanni Rotondo, minaccia agricoltori per imporre egemonia sulla raccolta olive: arrestato 40enne

 

i più letti

Foggia, quelle «case delle fate» dove esercitavano le prostitute pagando l'affitto... ai frati

Foggia, quelle «case delle fate» dove esercitavano le prostitute pagando l'affitto... ai frati
FOGGIA - Nel 1818 l’intendente della Capitanata acquisì da tutti i sindaci della provincia «le mappe delle meretrici», per controllare più efficacemente l’espansione dell’attività di queste «donne sventurate«, e tra le carte del fondo di Polizia dell’Archivio di Stato di Foggia si conservano numerose denunce alla gendarmeria da parte di semplici cittadini sulla vita scandalosa «della meretrice denominata Mamilia» ed altre sue colleghe. Non mancano anche le denunce di prelati, come l’arciprete don Michele Vella, che inviò un ricorso affinché si intervenisse per porre fine allo «scandaloso comportamento di due vedove», che si erano date al meretricio.

L’abate Manicone, nel suo volume pubblicato nei primi anni dell’Ottocento,«La fisica appula », parlando di Foggia scrive che «Le donne pubbliche, che sono qui confinate in uno stretto vicolo detto Pontescuro, sono forestiere, una o due sono foggiane… ma la deboscia di queste è l’effetto della miseria».
Non conosciamo l’ubicazione del misero vicolo: la voce popolare lo indica nella caratteristica via Liceo, che si raggiunge da via Manzoni, con un’erta scalinata. Via Liceo prende nome dalla sede, nelle vicinanze e fino all’800, del Liceo dei Padri Scolopi, locali che ospitano oggi del Conservatorio musicale; essa è caratterizzata dalla presenza di una serie di piccole ed antiche casette che contribuiscono non poco a concederle un aspetto alquanto suggestivo.

Queste piccole abitazioni vengono indicate dalla tradizione popolare come le «case delle fate»; oggi molte di esse sono ormai disabitate e qualcuno giura di aver visto al tramonto dei guizzi di luce sulle finestre. Riflessi degli ultimi raggi del sole? Magia del luogo... La suggestione non ha limiti ed ha assegnato a questi sprazzi di luce la presenza di queste luminose fate che abitano il vicolo da tanti secoli per proteggerne gli abitanti.
Questa tradizione popolare ha pure una versione meno fantasiosa, collegata ad antichi documenti, che assegna a queste luci accanto alle finestre delle piccole abitazioni gli inequivocabili segnali di disponibilità di alcune «lucciole», meretrici che esercitavano il mestiere più antico della terra in questa stradina. E la storia ci viene in aiuto: il vicino Collegio dei Padri Scolopi fu, fino alla fine del Settecento, la sede di convento dei padri Teatini dedicato a San Gaetano, sorto nelle immediate vicinanze del Piano della Croce, luogo di locande e taverne, deputato da secoli agli scambi commerciali e frequentato da prostitute, la cui presenza è attestata da documenti conservati a Roma presso l’archivio centrale dei Padri Teatini, in cui, con un certo rammarico ed imbarazzo, i superiori rimproveravano i confratelli del convento di Foggia, perchè avevano affittato alle prostitute della città alcuni locali situati nelle strade attigue al loro convento. I padri Teatini residenti in città città risposero giustificandosi che per le rendite del loro convento non vi erano affittuari più puntuali delle prostitute nel pagare il canone dei locali di proprietà del monastero. [Carmine de Leo]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie