Giovedì 22 Agosto 2019 | 18:30

NEWS DALLA SEZIONE

La condanna
Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

 
Dai Cc
San Ferdinando, aveva una pistola con cartucce: arrestato 49enne

San Ferdinando, aveva una pistola con cartucce: arrestato 49enne

 
Aggressione verbale
Cerignola, vuole la precedenza al pronto soccorso e infierisce sul medico

Cerignola, vuole la precedenza al pronto soccorso e infierisce sul medico

 
L'inchiesta
Cerignolano ucciso a Lodi, dubbi del pm sul movente della gelosia

Cerignolano ucciso a Lodi, dubbi del pm sul movente della gelosia

 
L'idea di due gelatai
Zapponeta, per preparare gelati usano la bava di lumaca invece dell’acqua

Zapponeta, per preparare gelati bava di lumaca al posto dell’acqua

 
Il ritrovamento
Ex macello di Cerignola nascondiglio per bombe e per droga

Ex macello di Cerignola nascondiglio per bombe e per droga

 
Il caso
Foggia, fiamme lungo i binari: traffico ferroviario sospeso e ritardi

Foggia, fiamme lungo i binari: traffico treni a singhiozzo. 
Uomo travolto da Lecce-Milano

 
L'INGV
Manfredonia, piccola scossa di terremoto sul Gargano

Manfredonia, piccola scossa di terremoto sul Gargano

 
Politica
Foggia, centrodestra a rischio: Landella si fa i conti

Foggia, centrodestra a rischio: Landella si fa i conti

 
Giovani e la musica
La leggenda del pianista di Apricena: dalla Puglia a Morricone e alla Tv

La leggenda del pianista di Apricena: dalla Puglia a Morricone e alla Tv

 
Nel paesino Foggiano
Roseto Valfortore, il sindaco: «Cercasi disperatamente segretario comunale»

«AAA cercasi segretario comunale a Roseto Valfortore»

 

Il Biancorosso

IL PUNTO
Il Bari gioca la carta Schiavone ci sarà più qualità a centrocampo

Il Bari gioca la carta Schiavone
ci sarà più qualità a centrocampo

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaInquinamento
Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

 
Bari
Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

 
TarantoUn 46enne
Massafra, perseguita la ex e il suo compagno: in cella

Massafra, perseguita la ex e il suo compagno: in cella

 
FoggiaLa condanna
Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

 
BrindisiIl provvedimento
Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker

Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker
A Massafra in cella 46enne

 
LecceSalento e movida
Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

 
MateraDalla Gdf
Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

 

i più letti

Se la pineta brucia è colpa del Comune la Forestale lo multa

di ANTONIO GAMBATESA
LUCERA - Il Comune finisce sotto accusa. E vi finisce perchè i verbali elevati dal Corpo forestale dello Stato con relative sanzioni, per la mancata realizzazione della fascia protettiva a difesa degli incendi nell'area boschiva di proprietà comunale, sanno tanto di uno schiaffo sonoro sferrato. Perchè? Per una semplice ragione: proprio quell'area, la pineta comunale, da almeno quattro anni è martoriata da incendi dolosi
Se la pineta brucia è colpa del Comune la Forestale lo multa
di ANTONIO GAMBATESA

LUCERA - Il Comune finisce sotto accusa. E vi finisce perchè i verbali elevati dal Corpo forestale dello Stato con relative sanzioni, per la mancata realizzazione della fascia protettiva a difesa degli incendi nell'area boschiva di proprietà comunale, sanno tanto di uno schiaffo sonoro sferrato. Perchè? Per una semplice ragione: proprio quell'area, la pineta comunale, da almeno quattro anni è martoriata da incendi dolosi intensificatisi verosimilmente per l'incuria registrata. E se è vero che la colpa di quanto successo è principalmente addebitabile a vandali e incendiari che distruggono un bene comune (e che purtroppo non vengono individuati) è anche vero che sono mancate quelle opere di «protezione».

IL RIMBOSCHIMENTO - Quell'area venne interessata a progressivo imboschimento a cominciare da quasi sessant’anni fa, tra il 1955 e il 1962 a cura del ministero competente. La zona è costituita per il novanta per cento da pini d'Aleppo, a cui si associano alberi di cipresso e altre specie arboree ed arbustive. Quantunque rimpolpato, nel tempo è andato progressivamente spogliandosi. Ora si mostra decadente, vuoi per le piante già abbattutesi al suolo vuoi per quelle bruciate ma ancora in piedi.

LA PINETA DIMENTICATA - Quantunque posta sotto la lente d'ingrandimento, dunque, la pineta comunale evidentemente non riceve le cure dovute, secondo quanto accertato dagli investigatori. Ne sono una conferma i verbali elevati dagli uomini del Corpo forestale dello Stato che per un ente pubblico costituiscono una sconfitta. La giunta comunale però non ci sta. Ma tant'è.

LAVORI RITARDATI - Di fronte alle contestazioni della Forestale, l’amministrazione comunale ha subito cominciato a cercare rimedi e individuare eventuali responsabilità. Infatti con un provvedimento apposito indirizzato ai funzionari preposti, l'esecutivo di palazzo di città chiede le ragioni che hanno impedito o ritardato l'esecuzione degli interventi di prevenzione richiesti. Anzi, nell'affidare immediatamente all'ufficio comunale della protezione civile l'esecuzione dei lavori previsti richiede una relazione dettagliata sulle attività di prevenzione programmate nell'anno in corso. Sollecita l'ufficio ambiente a dare impulso all'iniziativa promossa con un precedente atto deliberativo.

I LAVORI ALLE PORTE - Con quel provvedimento (guarda caso adottato il 24 giugno scorso che è lo stesso giorno in cui furono elevati i verbali per illecito amministrativo) la giunta comunale prevede l’esecuzione di una serie di lavori per liberare la pineta da quelle piante ritenute fonti pericolose per focolai di incendi; ma prevede anche un monitoraggio dello stato dell'arte e soprattutto la diffusione più massiva possibile di un annuncio teso a azionare attività di taglio e rimozione delle piante bruciate da parte di coloro che volessero intervenire, purchè senza oneri per la collettività. Resta il fatto che il Comune ha subìto un'«offesa » enorme per quelle inadempienze finalizzate a salvaguardare una zona a rischio incendi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie