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Se la pineta brucia è colpa del Comune la Forestale lo multa

di ANTONIO GAMBATESA
LUCERA - Il Comune finisce sotto accusa. E vi finisce perchè i verbali elevati dal Corpo forestale dello Stato con relative sanzioni, per la mancata realizzazione della fascia protettiva a difesa degli incendi nell'area boschiva di proprietà comunale, sanno tanto di uno schiaffo sonoro sferrato. Perchè? Per una semplice ragione: proprio quell'area, la pineta comunale, da almeno quattro anni è martoriata da incendi dolosi
Se la pineta brucia è colpa del Comune la Forestale lo multa
di ANTONIO GAMBATESA

LUCERA - Il Comune finisce sotto accusa. E vi finisce perchè i verbali elevati dal Corpo forestale dello Stato con relative sanzioni, per la mancata realizzazione della fascia protettiva a difesa degli incendi nell'area boschiva di proprietà comunale, sanno tanto di uno schiaffo sonoro sferrato. Perchè? Per una semplice ragione: proprio quell'area, la pineta comunale, da almeno quattro anni è martoriata da incendi dolosi intensificatisi verosimilmente per l'incuria registrata. E se è vero che la colpa di quanto successo è principalmente addebitabile a vandali e incendiari che distruggono un bene comune (e che purtroppo non vengono individuati) è anche vero che sono mancate quelle opere di «protezione».

IL RIMBOSCHIMENTO - Quell'area venne interessata a progressivo imboschimento a cominciare da quasi sessant’anni fa, tra il 1955 e il 1962 a cura del ministero competente. La zona è costituita per il novanta per cento da pini d'Aleppo, a cui si associano alberi di cipresso e altre specie arboree ed arbustive. Quantunque rimpolpato, nel tempo è andato progressivamente spogliandosi. Ora si mostra decadente, vuoi per le piante già abbattutesi al suolo vuoi per quelle bruciate ma ancora in piedi.

LA PINETA DIMENTICATA - Quantunque posta sotto la lente d'ingrandimento, dunque, la pineta comunale evidentemente non riceve le cure dovute, secondo quanto accertato dagli investigatori. Ne sono una conferma i verbali elevati dagli uomini del Corpo forestale dello Stato che per un ente pubblico costituiscono una sconfitta. La giunta comunale però non ci sta. Ma tant'è.

LAVORI RITARDATI - Di fronte alle contestazioni della Forestale, l’amministrazione comunale ha subito cominciato a cercare rimedi e individuare eventuali responsabilità. Infatti con un provvedimento apposito indirizzato ai funzionari preposti, l'esecutivo di palazzo di città chiede le ragioni che hanno impedito o ritardato l'esecuzione degli interventi di prevenzione richiesti. Anzi, nell'affidare immediatamente all'ufficio comunale della protezione civile l'esecuzione dei lavori previsti richiede una relazione dettagliata sulle attività di prevenzione programmate nell'anno in corso. Sollecita l'ufficio ambiente a dare impulso all'iniziativa promossa con un precedente atto deliberativo.

I LAVORI ALLE PORTE - Con quel provvedimento (guarda caso adottato il 24 giugno scorso che è lo stesso giorno in cui furono elevati i verbali per illecito amministrativo) la giunta comunale prevede l’esecuzione di una serie di lavori per liberare la pineta da quelle piante ritenute fonti pericolose per focolai di incendi; ma prevede anche un monitoraggio dello stato dell'arte e soprattutto la diffusione più massiva possibile di un annuncio teso a azionare attività di taglio e rimozione delle piante bruciate da parte di coloro che volessero intervenire, purchè senza oneri per la collettività. Resta il fatto che il Comune ha subìto un'«offesa » enorme per quelle inadempienze finalizzate a salvaguardare una zona a rischio incendi.

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