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Bomba davanti a panificio Paura in centro a Foggia Il sindaco: serve rafforzare la vigilanza

FOGGIA - Un boato nella nottata tra sabato e domenica e la gente che si riversa in piazza impaurita. La scena si è ripetuta all’una e 15 dell’altra notte per un attentato dinamitardo in via Nicola Parisi, alle spalle di piazza XX Settembre, dove uno o più bombaroli (al momento non ci sono certezze su quante persone abbiano agito) ha preso di mira il panificio «Vecchio mulino» gestito da due fratelli foggiani.
Bomba davanti a panificio Paura in centro a Foggia Il sindaco: serve rafforzare la vigilanza
FOGGIA - Un boato nella nottata e la gente che si riversa in piazza impaurita. La scena non certo nuova per Foggia si è ripetuta all’una e 15 dell’altra notte per un attentato dinamitardo in via Nicola Parisi, alle spalle di piazza XX Settembre, dove uno o più bombaroli (al momento non ci sono certezze su quante persone abbiano agito) ha preso di mira il panificio «Vecchio mulino» gestito da due fratelli foggiani.

La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca del locale, l’insegna e mandato in frantumi le finestre di alcune abitazioni vicini: nessun ferito, ma tanta paura tra gli abitanti del popoloso quartiere: il botto peraltro è stato avvertito in numerose zone della città. Interrogati nell’immediatezza del fatto dagli agenti della «volante» e dai colleghi della squadra mobile, i due panettieri foggiani avrebbero negato di aver ricevuto minacce e richieste estorsive. Domande pressochè scontate quelle su eventuali richieste di pizzo, in una città dove le estorsioni rappresentano storicamente l’affare principale della criminalità, non soltanto quella organizzata. I poliziotti stanno acquisendo i filmati registrati dalle telecamere della zona per verificare se abbiano inquadrato l’arrivo e/o la fuga del bombarolo.

Probabilmente è stata utilizzata una rudimentale bomba-carta, forse una grossa «cipolla» (intervenuta anche la polizia scientifica per i rilievi) piazzata davanti alla serranda del panificio al civico 106 di via Nicola Parisi e fatta esplodere all’1.15: il locale era stato chiuso due ore prima alle 23 di sabato, e sarebbe stato riaperto di lì a meno di un’ora, intorno alle 2, per riprendere l’attività. La deflagrazione è stata molto forte ed ha danneggiato sia il «Vecchio molino» sia i vetri di abitazioni vicine. Mentre decine e decine di residenti della zona impauriti e svegliati dal boato si sono riversati in strada, alle sale operative della Questura e del comando provinciale dei vigili del fuoco sono giunte numerose telefonate: sul posto si sono recate un paio di «volanti» e i colleghi della squadra mobile, e una squadra dei vigili del fuoco che ha ispezionato i locali presi di mira. Se qualcuno ha visto il bombarolo in azione, al momento si sarebbe comunque guardato bene dal segnalarlo al «113» magari anche in forma anonima.

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