Una lettera è stata inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Antonio Santoro, presidente della lega navale italiana delle Isole Tremiti, arcipelago in provincia di Foggia, per manifestare la "propria preoccupazione circa la realizzazione di un campo boe, con le ripercussioni che potrebbe avere sulla stagione turistica ormai alle porte». La missiva è stata inviata per conoscenza anche alla presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al ministro per l’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e alle istituzioni del territorio.
«L'attivazione di questi campi boe, come già segnalato alle autorità competenti, - scrive Santoro - rischia di ledere ancora più gli ultimi baluardi di economia su queste isole. Mi vedo purtroppo costretto ad intervenire dopo i numerosi e ricorrenti interventi della sindaca Annalisa Lisci presso gli organismi competenti rimasti finora inascoltati e senza esito». Per Santoro, occorre «una soluzione che tenga conto di tutte le esigenze, normative e lavorative. L’attuale disposizione delle boe, con limitazione evidenti per il settore turistico-ricettivo, rischia di compromettere la possibilità di lavorare (attività che per molti residenti è unica e fondamentale), obbligando i natanti impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio, a mantenere distanze eccessive da spiagge, grotte e cale, snaturando l’aspettativa del turista. Assistiamo a una situazione paradossale - continua Santoro - . È pertanto indifferibile riunire gli organi competenti ed eventualmente valutare la nomina di una nuova Commissione che, sulla questione, possa democraticamente decidere, in accordo con l'amministrazione comunale, il numero e l’ubicazione definitiva degli impianti con una visione meno rigida e restrittiva. L'isola è già penalizzata da numerose prescrizioni e con l'estate ormai prossima, non abbiamo ancora visto soluzioni. Sollecitiamo pertanto un intervento concreto. L’intera situazione - conclude la lettera - va quindi affrontata nuovamente e a breve per non compromettere il futuro di decine di famiglie».