La decisione

Celle di San Vito, il più piccolo Comune della Puglia avrà finalmente un medico: servizio garantito una volta a settimana

La sindaca Giannini e il commissario Nigri annunciano la presenza ogni giovedì del nuovo medico di paese, dopo il pensionamento dell’unico professionista in servizio

«La riunione è terminata positivamente, ringrazio il direttore Nigri e la dottoressa che ha accettato di venire una volta a settimana, il giovedì, a Celle di San Vito». Lo ha detto Palma Maria Giannini, sindaca del piccolo Comune in provincia di Foggia, il più piccolo della Puglia con appena 144 abitanti, al termine della riunione che si è svolta nella sede della Asl di Foggia tra il commissario straordinario Antonio Nigri, la sindaca e la dottoressa Barbara Del Grosso. Il medico, in servizio presso Castelluccio Valmaggiore e Faeto, ha assicurato la presenza settimanale anche a Celle di San Vito. Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi proprio dalla prima cittadina che aveva evidenziato l'assenza del medico di medicina generale dopo il pensionamento ad ottobre dell’unico professionista in servizio nella cittadina.

«Speriamo che il problema venga definitivamente risolto» ha evidenziato Giannini. «Oggi abbiamo incontrato la dottoressa dell’ambito - ha sottolineato il commissario straordinario Antonio Nigri - alla quale abbiamo chiesto la disponibilità a coprire un giorno a settimana la comunità di Celle di San Vito e la disponibilità è arrivata. Sia io sia la sindaca abbiamo ringraziato la dottoressa, al netto della consapevolezza - ha aggiunto - che la carenza dei medici di medicina generale e le attuali normative di definizione di carenze nelle aree geografiche molto deboli, che sono soprattutto quelle del subappennino, è chiaro che permettono il verificarsi di situazioni di criticità che certo non sono terminate. La discussione di rete tra enti locali, azienda sanitaria, ordine dei medici, sindacati dei medici di medicina generale rimane - ha concluso Nigri - affinché situazione per situazione ci sia disponibilità a lavorare e ad ascoltare».

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