A Foggia si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulla situazione relativa agli assalti (tentati e compiuti) ai danni degli sportelli automatici (Atm) di banche e uffici postali nei comuni della provincia. Undici i colpi dall’inizio dell’anno. «Abbiamo rassicurato i sindaci che le problematiche dei piccoli comuni - ha sottolineato il prefetto Paolo Giovanni Grieco - sono all’attenzione costante delle forze di polizia. Lo abbiamo fatto convocando al tavolo Poste, istituti bancari e Abi (associazione bancaria italiana) perché ci diano garanzie per il futuro di un ulteriore rafforzamento dei sistemi di difesa passivi. E abbiamo rappresentato la necessità del ripristino veloce ed immediato dei bancomat danneggiati a tutela anche delle esigenze delle comunità che sono colpite in modo preoccupante da questi furti».
Quanto alla possibilità paventata dai sindaci dell’area interna dei Monti Dauni (di cui fanno parte 29 comuni) di rassegnare le dimissioni come gesto ultimo in caso di assenza di interventi risolutivi, il prefetto ha sottolineato che «i sindaci volevano essere ascoltati per valutare insieme le soluzioni. Oggi non si è parlato di dimissioni, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e cerchiamo di accompagnarli in un percorso di rafforzamento della sicurezza anche in questi piccoli comuni che hanno subito maggiormente questi furti».
«Sottoscriveremo a breve con Abi - ha concludo Grieco - un nuovo protocollo d’intesa in cui sono indicati ulteriori strumenti che tengano conto delle nuove tecnologie. Oggi dobbiamo essere in grado di avere documenti efficaci ed elastici che corrispondano in modo sempre migliore a quelle che sono le offese da parte della criminalità. Sono piccole bande che si trasferiscono tra loro le conoscenze tecniche e tecnologiche per attaccare i bancomat. Abbiamo chiesto anche di utilizzare gli istituti di vigilanza privata laddove c'è una maggiore esposizione al rischio»















