concluso l’iter
Foggia, ora si può demolire l'inceneritore
Conclusa con successo la Conferenza dei Servizi Decisoria per l’approvazione del progetto definitivo dell’intervento, compresa la rimozione dei rifiuti presenti sul sito comunale in via San Severo
Conclusa con successo la Conferenza dei Servizi Decisoria per l’approvazione del progetto definitivo dell’intervento di demolizione dell’ex inceneritore e di rimozione dei rifiuti presenti sul sito comunale in via San Severo. L’intervento atteso da anni, dell’importo complessivo di 6,6 milioni di euro, prevede la completa demolizione e rimozione delle strutture obsolete e la bonifica dei terreni circostanti, in linea con le più recenti normative ambientali e con gli obiettivi di sostenibilità urbana del Pnrr.
“La chiusura della Conferenza dei Servizi -dichiara la sindaca Maria Aida Episcopo- segna sia un passo decisivo verso la rigenerazione dell’area e la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, sia l’avvio concreto di un processo di trasformazione che la nostra città attendeva da tempo. Con la demolizione e la bonifica del vecchio inceneritore restituiamo ai cittadini un’area che per anni ha rappresentato un’eredità del passato, trasformandola in una nuova opportunità per il futuro. È un risultato frutto di un intenso lavoro fatto in un anno di operatività della nuova Governance PNRR”.
Dopo l’aggiudicazione nell’aprile 2023 dell’appalto integrato, comprendente la progettazione definitiva, quella esecutiva e l’esecuzione dei lavori, nel settembre 2023 è stato sottoscritto il contratto con la società Recupero Ecologico Inerti di Cavallino. Sono seguiti l’aggiudicazione dei servizi di direzione lavori e il coordinamento sicurezza, l’avvio dell’appalto integrato e l’inizio della progettazione definitiva (giugno 2024).
Il progetto definitivo, consegnato nella prima versione di ottobre 2024 dal progettista Engeo indicato dalla ditta affidataria, dopo aver superato importanti criticità legate ad un consistente incremento dei costi (oltre un milione di euro) -a causa dei continui sversamenti impropri che si sono perpetrati nel tempo dall’epoca di indizione della gara (2023) a quella in cui è stato ordinato alla ditta aggiudicataria di installare la recinzione (giugno 2024)-, è stato consegnato nella sua versione finale nello scorso mese di agosto, per poi avviare la Conferenza dei Servizi.
Nel tempo intercorso sono stati prodotti rilievi puntuali e indagini approfondite sul sito e sulle strutture da demolire, tutte finalizzate a utilizzare in maniera efficiente ed efficace le risorse PNRR disponibili, per dare comunque esecuzione all’intervento che ambisce a demolire un importante detrattore urbano con un consistente intervento di rigenerazione urbana.
Si è conseguentemente agito con una leggera riduzione dell’area da trattare senza diminuire le misure attinenti alla salvaguardia della salute pubblica ricomprese nel contratto con la ditta aggiudicataria.
Con la conclusione della Conferenza di Servizi sono stati acquisiti tutti i pareri, compresi Arpa Puglia, Accertamento di compatibilità paesaggistica, ASL, Piano Tratturi, Autorità di Bacino, risoluzioni di interferenze con Enti Gestori.
“Si tratta di un intervento molto complesso dal punto di vista tecnico -riferisce l’assessore LLPP e Rigenerazione Urbana Giuseppe Galasso-, che prevede la massima attenzione alla sicurezza, alla tutela ambientale e al controllo delle emissioni durante tutte le fasi operative. La progettazione è stata condotta con il contributo di Enti e professionisti qualificati per garantire standard elevati e tempi certi. La bonifica dell’area apre la strada a un nuovo progetto di rigenerazione urbana che restituirà valore e funzioni a una parte della città oggi inutilizzata”.
“Questo progetto rappresenta un atto concreto di responsabilità ambientale”,chiarisce la vice sindaca ed assessora all’Ambiente Lucia Aprile.
“Grazie alle risorse e agli strumenti messi a disposizione dal PNRR -aggiunge l’assessore al Bilancio Davide Emanuele- il Comune ha potuto accelerare l’iter di progettazione e autorizzazione di un intervento strategico. La sinergia tra gli uffici e gli Enti coinvolti dimostra come i fondi europei, anche in contesti complicati come quello in questione, possano tradursi in risultati tangibili e duraturi per le comunità locali”.