Mercoledì 07 Gennaio 2026 | 05:00

Donna in ipotermia sotto la pioggia nel Foggiano, il sindaco di Serracapriola la salva

Donna in ipotermia sotto la pioggia nel Foggiano, il sindaco di Serracapriola la salva

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Donna in ipotermia sotto la pioggia nel Foggiano, il sindaco di Serracapriola la salva

Michele Leombruno: «Aveva le labbra violacee, le mani congelate e non riusciva a parlare». La signora era con il figlio, non avevano smartphone

Lunedì 05 Gennaio 2026, 11:42

11:44

Si stava dirigendo in auto nel vicino Comune di San Paolo di Civitate per assistere a una partita di calcio quando ha notato una donna in ipotermia, riversa sull'asfalto, mentre suo figlio era in evidente stato di agitazione. Si è fermato a prestare i primi soccorsi, allertando il 118. Protagonista del salvataggio, avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 4 gennaio, è Michele Leombruno, sindaco di Serracapriola, comune di 3680 residenti in provincia di Foggia. "Ero diretto in auto al campo sportivo di San Paolo dove si doveva disputare l’incontro di calcio con la squadra del mio paese e stavo percorrendo la provinciale 144 in solitaria quando mi imbatto nella donna di circa 60 anni e in suo figlio di una trentina di anni - racconta all’ANSA il primo cittadino -. Pioveva a dirotto, c'era tanta nebbia e le temperature erano davvero proibitive. Oltre al fatto che a quell'ora le 14.45 la strada è completamente deserta. Mi fermo, scendo dall’auto e mi rendo subito conto che la donna è in un grave stato di ipotermia. Aveva le labbra violacee, le mani congelate e non riusciva a parlare».


«Chiamo subito il 118, mi dicono che l’ambulanza di Serracapriola è impegnata in un soccorso a San Severo - ricorda il sindaco -. Prendo un asciugamano che trovo in auto e cerco di riscaldarla, e mentre sto per caricarla in auto al telefono con il 118, vedo l’ambulanza sopraggiungere e il personale sanitario prende in consegna la donna e il figlio. Mi sono accertato delle sue condizioni di salute, è fuori pericolo».


Mamma e figlio, a quanto si apprende, erano senza telefoni cellulari, quindi non avrebbero potuto chiedere aiuto. «Da anni hanno fatto questa scelta di vita - sottolinea il primo cittadino -. Entrambi si alzano la mattina e percorrono decine di chilometri a piedi tra le strade di campagna a raccogliere verdura. Cosa che hanno fatto anche ieri. Nonostante le condizioni fossero del tutto proibitive».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)