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Di Muro: «E-Mersione» verso il bello, l’installazione diventa terapia sociale

Di Muro: «E-Mersione» verso il bello, l’installazione diventa terapia sociale

La lucerina conquista Venezia col premio «Artefici del nostro tempo»

15 Giugno 2021

Alessandro Salvatore

«Come vivremo insieme»? Alla domanda, lanciata come tema del concorso internazionale «Artefici del nostro tempo», l’artista lucerina Cleonice Di Muro ha risposto con la sua installazione E-Mèrgo 2020-Dinamica di un respiro. «Figura archetipica del soffio, dell’energia vitale che nel suo moto genera e dona vita, in un’altalena costante di ossigeno che muove i processi corporei, il flusso dentro di noi, respiro dopo respiro, E-Mèrgo è l’apertura, il disvelamento alla vita pulsante in contrapposizione alla chiusura che spesso costringe l’uomo a limitare la sua intima espressione e che mai come oggi chiama a sollevare il velo, quello che separa noi da noi». Tale didascalia racchiude il concetto dell’opera con la quale Di Muro si è aggiudicata il secondo posto della sezione «poesia visiva» della Seconda selezione per artisti tra i 18 e i 35 anni «Artefici del nostro tempo», promossa dal Comune di Venezia con Fondazione Musei Civici, Fondazione Forte Marghera, Fondazione Bevilacqua La Masa, Istituzione Bosco e Grandi Parchi, Venis e Consorzio Promovetro Murano.

Il prestigio del concorso è che le opere selezionate saranno esposte in differenti contesti veneziani. È quanto accadrà anche al cotone, colla e calchi di naso in gesso che costituisce l’opera di Cleonice Di Muro. Il lavoro selezionato farà parte della collettiva in mostra dal 18 giugno al 22 agosto prossimi alla Fondazione Bevilacqua La Masa presso la Galleria di Piazza San Marco. Successivamente vi sarà la seconda fase espositiva delle opere selezionate, dal 10 settembre al 31 ottobre, presso il «padiglione 29» di Forte Marghera a Mestre. Tale contesto arricchisce la carriera di Di Muro. Ventisette anni, è degna figlia di quella Lucera riconosciuta «città d’arte». La sua formazione ha solide basi nell’Accademia delle Belle Arti di Bari, dove nel 2019 consegue la laurea specialistica in pittura e arti visive con 110 e lode. Tale è il riconoscimento all’opera E-Mèrgo, che è l’argomento della sua tesi. Durante l’accademia la sua ricerca diviene sempre più sperimentale attraverso nuovi materiali e mezzi comunicativi. L’indagine la porterà ad avere esperienze di mostre collettive dentro e fuori la sua terra: nel 2016 un’istallazione «Self portrait» è all’evento Theké alla Biblioteca di Lucera; nel 2018 nella kermesse «Ovunque II», targata Accademia di Belle Arti, c’è anche il suo dipinto E-Moveo; nel 2019 grazie al lavoro installativo Grapho, parteciperà alla mostra collettiva «Ovunque» alla Sala dei Templari a Molfetta e, con la stessa opera arriverà come finalista al X Premio Nocivelli a Verolanuova (Brescia). Nel suo itinerario, Di Muro approda all’arte come strumento terapeutico. Attualmente svolge l’attività di animatrice sociale e responsabile dei laboratori creativi del centro «I Diversabili» di Lucera. La sua arte? Un «e-mersione» verso la bellezza della vita.

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