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Orta Nova, bomba distrugge negozio biancheria intima poche ore dopo marcia antimafia

Orta Nova, bomba distrugge negozio biancheria intima poche ore dopo marcia antimafia

Orta Nova, bomba distrugge negozio biancheria intima poche ore dopo marcia antimafia

 
Redazione online

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vigili del fuoco

foto Maizzi

Ennesimo attentato dinamitardo: sul posto vigili del fuoco e carabinieri

Sabato 11 Gennaio 2020, 08:48

18:13

A poche ore della massiccia adesione al corteo di Libera che ieri sera a Foggia ha portato migliaia di persone in piazza contro le mafie, un ennesimo attentato dinamitardo è stato compito nella provincia. Sconosciuti hanno fatto esplodere una bomba all’alba davanti al negozio di biancheria intima che si trova in corso Aldo Moro ad Orta Nova, a pochi chilometri dal capoluogo dauno. La deflagrazione ha provocato molti danni all’attività commerciale: divelta saracinesca, distrutta l’insegna, in frantumi le vetrine e parte degli arredi interni.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco e i carabinieri che in mattinata acquisiranno i filmati delle telecamere di sicurezza ed ascolteranno i titolari.

La titolare del negozio distrutto da una bomba all’alba a Otra Nova, la 38enne Marianna Borea, è la sorella del presidente del Consiglio comunale di Orta Nova, Paolo Borea, al quale è stata incendiata l'auto il mese scorso. Ai carabinieri la titolare del negozio ha detto di non avere mai ricevuto richieste estorsive o minacce.

Secondo quanto accertato finora, per realizzare l’ordigno piazzato davanti al negozio, è stato usato lo stesso esplosivo per gli assalti ai bancomat con la cosiddetta tecnica della marmotta. I carabinieri stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza della zona.

«Ho paura per tutti: oggi è successo a me, domani può capitare a chiunque. Abbiamo paura un po' tutti. Penso che questa cosa abbia scosso tutto il paese». Lo afferma Marianna Borea, titolare del negozio di biancheria intima in corso Aldo Moro a Orta Nova, davanti al quale all’alba è stata fatta esplodere una bomba che ha provocato danni ingenti. «Stanotte hanno fatto esplodere il negozio ma riapriremo il prima possibile», assicura la donna sottolineando che «abbiamo avuto questa intimidazione e ora ci dobbiamo mettere all’opera per riprenderci».

Al fratello della donna, Paolo Borea, presidente del consiglio comunale di Orta Nova, il 22 dicembre è stata incendiata l’auto. «Non so se i due episodi siano collegati - conclude la titolare del negozio - se lo sapessi non staremmo a questo punto».

«Noi reagiremo, è evidente che c'è una guerriglia ma lo Stato non abbassa la schiena: quando lo Stato viene provocato, reagisce». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, oggi a Barletta, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto dell’attentato dinamitardo avvenuto all’alba ai danni di un negozio della provincia di Foggia, a poche ore dalla manifestazione antimafia di Libera nel capoluogo dauno.

«Chi pensa che questo territorio possa essere controllato dalla criminalità organizzata; ha evidenziato il ministro - ha fatto male i conti: saremo molto duri e si faranno molto male».

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