Politica

Foggia, centrodestra a rischio: Landella si fa i conti

Dopo la spaccatura della Lega al Comune scatta l’ipotesi di nuova maggioranza

«Basta ricatti per le poltrone»Si dimette il sindaco di Foggia

FOGGIA - Dopo la rottura nella Lega con tre consiglieri comunale fuoriusciti dal partito (Di Fonso, Fiore e Iadarola), il sindaco Landella comincia a fare i conti per verificare se la sua maggioranza ha più o meno i numeri per poter affrontare le prossime delicatissime scadenze politico amministrative, a cominciare dall’approvazione del rendiconto di gestione relativo all’anno 2018 e alle variazioni con assestamento al bilancio di previsione per l’anno in corso ed il prossimo triennio.

Il centrodestra che conta su una base di 21 voti compreso quello del sindaco, senza i tre consiglieri della Lega, che hanno annunciato di voler costituire un gruppo indipendente in attesa di chiarire la questione, passa a 18 voti che, sulla carta sarebbero sufficienti, ma che diventano al tempo stesso ballerini nell’eventualità di defezioni, abbandoni e sabotaggi politici.
Anche per questo motivo l’entourage del sindaco Landella, anche se in maniera ufficiosa, guarda con attenzione ad altri approdi consiliari e tra questi viene visto con attenzione quello di Leonardo Di Gioia, già assessore regionale al bilancio (con Vendola) e all’agricoltura (con Emiliano), tornato consigliere regionale ed ora anche consigliere comunale. Non è un mistero che Di Gioia faccia da tempo l’occhiolino alla Lega dopo essersi peraltro speso per Casanova (eletto) all’ultima campagna elettorale per le europee, anche se era contemporaneamente impegnato a sostenere la coalizione del centrosinistra allargato per Pippo Cavaliere, poi battuto da Landella al ballottaggio del 9 giugno. Va detto che dopo la nomina della De Martino (era in tandem con Cusmai in Foggia civica e quindi col centrosinistra) nel consiglio d’amministrazione di Am Service, non è escluso che possa essere segnalato proprio da Di Gioia un nome per il terzo assessorato rimasto vacante dopo le liti interne alla Lega che, a questo punto, difficilmente potrebbe ottenere vicesindaco e due assessori con appena due consiglieri comunali, De Martino (nuovo capogruppo) e Soragnese.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it