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Lucera, studenti inventano bicchiere che rileva droga nei cocktail

L’istituto alberghiero «Ruggero Bonghi» di via IV Novembre di Lucera si è aggiudicato il premio «migliore impresa Ja Puglia»

BRINDIAMO - Stile pugliese nel mondo

L’istituto alberghiero «Ruggero Bonghi» di via IV Novembre di Lucera si è aggiudicato il premio «migliore impresa Ja Puglia» alla finale regionale di «Impresa in azione», il più diffuso programma di educazione imprenditoriale, promosso da «Impact Hub Bari» all’interno del progetto Sprint e inserito tra le esperienze di alternanza scuola-lavoro riconosciute dal ministero dell’istruzione e sviluppato in tutta Italia da 16 anni da «Junior Achievement Italia».


Gli studenti dell’istituto alberghiero sono stati a Bari dove si è svolta la finale regionale che ha visto in gara circa 40 classi delle terze e quarte degli istituti superiori pugliesi. Sono stati presentati in gara 60 progetti, esibiti dinanzi a una giuria durante lo svolgimento della fiera regionale di «Impresa in azione», tenutasi nella Fiera del Levante di Bari. I progetti presentati in finale dai team di studenti che li hanno elaborati sono stati valutati da un’apposita giuria, costituita da 15 membri esperti del settore. «Bubble JA», questo il nome della start up creata dalla classe quarta D dell’Istituto alberghiero annesso al convitto «Bonghi». Gli studenti lucerini hanno ideato un prodotto consistente in un bicchiere in grado di rilevare nei cocktail, tramite una cartina applicata sulla parete, l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti.


Il progetto risultato vincitore a Bari è stato coordinato dal docente Massimiliano Venditti. «E’ stato notevole» dice Venditti «il successo riscosso dalla nostra mini impresa, con tanti graditi apprezzamenti da parte della giuria e del pubblico presente». Decisivi per la giuria i risvolti sociali del progetto: «La missione di “Bubble JA” è quella di educare» prosegue Venditti «le persone in merito all’importanza che riveste la sicurezza delle bevande nei contesti sociali di ritrovo dei giovani, come discoteche e disco-pub. Tra gli altri obiettivi che la start up si prefigge di raggiungere vi sono quelli della sensibilizzazione delle forze politiche, affinché presentino un disegno di legge che preveda, per i locali dove si beve e si ascolta musica, l’utilizzo del prodotto ideato; e la presentazione, a partire dal prossimo anno scolastico, di un progetto per gli alunni delle scuole superiori per diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di incontro degli adolescenti» conclude il docente. Gli studenti lucerini con la loro «Bubble JA» saranno a Milano, il 3 ed il 4 giugno. Nel capoluogo lombardo la mini impresa nata in via IV Novembre parteciperà alla competizione nazionale nella quale verrà scelto il team italiano che volerà a luglio in Francia per la finale europea.

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