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FOGGIA - 

Siamo nel pieno di un’accelerazione sul «Cis», il Contratto istituzionale di sviluppo per la Capitanata. La cabina di regia si è riunita giovedì in Provincia in vista dell’incontro già programmato il 24 prossimo alla Presidenza del Consiglio. In quella data il governo potrebbe stabilire la somma (600-800 milioni, la stima) disponibile per nuovi investimenti in provincia di Foggia e per riqualificare il lungo elenco di infrastrutture stradali segnalato dalle istituzioni locali. Invitalia, l’agenzia del governo, ha fissato un punteggio ai progetti cantierabili assegnando all’ammodernamento delle vie di comunicazione i valori più bassi. L’agenzia del governo vorrebbe infatti orientare i finanziamenti su iniziative d’impresa, ma sindaci e amministratori locali hanno ribadito un concetto: senza strade decenti nemmeno le imprese arriveranno.
Al tavolo della cabina di regia (presenti i comuni di Foggia e Cerignola, Anas, Camera di commercio, Consorzi di bonifica della Capitanata e del Gargano, Confartigianato, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) è stato fatto il punto sugli investimenti già programmati relativi al Patto per la Puglia - i 636 milioni già stanziati da fondi europei e Cipe - ed è stata presa visione dei 120 progetti presentati da enti locali e privati nell’ambito del Cis. «Patto per la Puglia e Cis sono due straordinarie opportunità di sviluppo per il nostro territorio», ha detto il presidente della Provincia, Nicola Gatta, che presiede anche la cabina di regia. «Abbiamo preliminarmente fatto il punto sullo stato dell’arte del Patto per la Puglia: oltre 300 milioni di finanziamenti riguardano ristrutturazioni di arterie stradali e fanno capo all’Anas che è già a un buon punto di progettazione. Lo stesso dicasi per i due consorzi di bonifica. La Provincia pubblicherà a sua volta entro fine mese la gara per la riqualificazione delle strade dei monti dauni (30 milioni: ndr). Restano al palo - ha puntualizzato Gatta - le misure già previste sul treno tram (50 milioni: ndr) e la piattaforma logistica dell’Asi (40: ndr), progettualità di fatto non ancora partite ma che entro dicembre 2019 dovranno andare necessariamente a gara pena la perdita dei finanziamenti».

Dopo questa ricognizione, la cabina di regia è passata all’esame delle idee progettuali da inserire nel Cis. Qui le priorità si chiamano: strada regionale 1, diga di Piano dei limiti, piano strategico per il turismo sul Gargano, ulteriori riqualificazioni stradali da attuare. Su quest’ultimo punto viene caldeggiato dalla cabina di regia il nuovo collegamento stradale sulla Vico-Peschici, uno dei tre lotti mancanti (gli altri due sono la Vieste-Peschici e la Mattinata-Vieste) della superstrada del Gargano di cui finora è stato realizzato con il sistema delle gallerie solo il tratto Mattinata-Mattinatella. Nell’ambito del Cis la Capitanata chiederà al governo anche di aumentare le aree della Zes (zone economiche speciali) oggi riconosciute solo a Foggia e Manfredonia, ma che il tavolo vorrebbe estendere anche alle aree industriali di Cerignola e Ascoli-Candela.
È stata inoltre accolta l’istanza del prefetto per la bonifica e la valorizzazione dell’area di borgo Mezzanone, quando sarà completato lo sgombero dell’accampamento abusivo sull’ex pista militare.

La vera novità è sull’industria: «La nostra provincia deve dotarsi di un grande distretto industriale dell’agroalimentare per esaltare le potenzialità di un territorio storicamente vocato sulle produzioni agricole. Abbiamo chiesto 100 milioni per favorire l’insediamento di grandi impianti», dice Gatta. Un punto che trova d’accordo la Camera di commercio: «Bisogna attrarre grandi investimenti industriali di grandi imprese che possano diventare capofila di ulteriori investimenti nell’indotto. Il tema a mio avviso - sottolinea il presidente Fabio Porreca - è concentrare i finanziamenti su investimenti importanti e non su piccole iniziative. Mi pare che su questo ci siano già valutazioni positive da parte di Invitalia per una programmazione specifica sull’agroindustria, penso allo sviluppo dei prodotti di quarta gamma e dei surgelati». Un’opportunità che potrebbe coinvolgere aziende e gruppi già presenti sul territorio come la Princes. Favorevoli anche i sindacati: «Ci aspettiamo rassicurazioni da parte del governo sulla dotazione finanziaria e sui tempi. I progetti ci sono - ha detto Carla Costantino, segretaria della Cisl, presente al tavolo in rappresentanza anche di Cgil e Uil - sottolineiamo l’atteggiamento del presidente della Provincia coinvolge anche i sindacati (mentre il governo li ha finora esclusi dal confronto: ndr). Positiva anche la linea degli enti locali, c’è la volontà di investire e di fare qualcosa di buono per il territorio».

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