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Ieri un altro ordigno

Foggia, bomba devasta negozio di articoli per la casa: 2 episodi in 24 ore

Solo ieri era stato colpito un negozio di forniture per parrucchieri ed estetiste

carabinieri

Un ordigno è stato fatto esplodere davanti alla saracinesca del negozio di articoli per la casa 'Asia Emporiò, alla periferia di Foggia. Si tratta del secondo atto intimidatorio in 24 ore ai danni di un negozio nel capoluogo dauno: nella notte tra mercoledì e giovedì, infatti, un altro ordigno stato fatto esplodere davanti a un negozio che vende articoli per parrucchieri.
L’esplosione è avvenuta verso l’una e mezza della scorsa notte e ha divelto la serranda in ferro. Danni anche agli arredi interni. L’onda d’urto ha fatto crollare la controsoffittatura in cartongesso del porticato adiacente al palazzo sotto il quale si trova il negozio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di sicurezza nella zona. Con quello della scorsa notte è salito a sei il numero degli atti intimidatori avvenuti a Foggia dall’inizio dell’anno.

«Abbiamo aperto questa attività da quasi cinque mesi e mai nessuno è venuto a chiederci soldi, né abbiamo mai ricevuto minacce». Lo afferma Luisa Wu, la titolare di nazionalità cinese del negozio di articoli per la casa 'Asia Emporio' che ha già riaperto dopo l’attentato dinamitardo subito nella notte. Sono molti i clienti che stanno andando in negozio per fare acquisti.
Ha riaperto questa mattina anche 'Esteticamente', l’altro negozio a Foggia danneggiato da una bomba circa 24 ore fa.
Gli inquirenti non si sbilanciano su possibili collegamenti tra i due episodi, né tra i sei atti intimidatori avvenuti complessivamente nel capoluogo dauno dall’inizio dell’anno.

IERI UN ALTRO EPISODIO - Una bomba è stata fatta esplodere la notte scorsa davanti di forniture per estetisti e parrucchieri che si trova alla periferia di Foggia. Ignoti verso le 2.30 hanno piazzato il potente ordigno davanti alla saracinesca. Il boato è stato udito in gran parte della città. Ingenti i danni provocati dalla deflagrazione. Divelte le saracinesche, in frantumi l’insegna luminosa e danni anche a parte degli arredi interni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza del locale. Per alcune ore l’intero quartiere è rimasto senza corrente elettrica.
È il secondo atto intimidatorio che subisce l’attività commerciale specializzata nelle forniture per parrucchieri ed estetisti. Il primo è avvenuto ad ottobre scorso e, nonostante l'attentato, i due titolari hanno riaperto il negozio dopo pochi giorni.

«C'è poco da commentare. Questa è una città che non reagisce, che non fa niente». Sono le poche parole pronunciate da Giuseppe, il titolare di 'Esteticamente', il negozio che la notte scorsa ha subito per la seconda volta in tre mesi, un attentato intimidatorio.
«Proprio a dicembre scorso abbiamo celebrato i 15 anni di apertura ma, dopo la prima bomba, non abbiamo avuto neppure la forza e la voglia di festeggiare - dichiara la moglie Grazia. Comunque non ci arrendiamo e riapriremo anche questa volta». Gli inquirenti hanno ascoltato i due titolari che al momento non avrebbero fornito utili elementi investigativi. Al vaglio degli investigatori le due telecamere di sicurezza dell’attività commerciale.

VIDEO RIPRENDE ATTENTATORE - Un uomo incappucciato arrivato nelle vicinanze del negozio in sella ad una bicicletta pochi secondi prima che esplodesse la bomba: è quanto hanno ripreso le telecamere di sorveglianza del negozio 'Esteticamente' di Foggia devastato la notte scorsa dall’esplosione di un ordigno. Lo stesso uomo - riferiscono gli investigatori - ha posizionato un plico ai piedi della saracinesca, poi ha acceso la miccia ed è fuggito. Le immagini sono state acquisite dagli inquirenti.
I primi rilievi sono stati compiuti dai carabinieri, ora le indagini - su disposizione della Procura di Foggia - passeranno agli agenti della squadra mobile che indagano sul primo ordigno fatto esplodere la notte del 15 ottobre scorso. Dall’inizio dell’anno ad oggi nella città di Foggia sono state piazzate tre bombe: la prima il 7 gennaio ai danni della profumeria 'Gattullò in via Lecce; la seconda il 13 gennaio davanti all’ingresso della villa del titolare di un allevamento avicolo ed, infine, l’ordigno della scorsa notte. A questi vanno aggiunti i due atti incendiari avvenuti a distanza di due giorni l'uno dall’altro, ai danni di una friggitoria che si trova nel centro storico della città.

«Noi vogliamo essere tutelati e protetti, non dobbiamo vivere tutti i giorni nella paura». Grazia Placentino, titolare del negozio 'Esteticamentè di Foggia, ha postato un lungo sfogo sul suo profilo Facebook pochi minuti dopo l’esplosione della bomba che, per la seconda volta in tre mesi, la notte scorsa ha devastato la sua attività commerciale.
«Il sindaco e le forze dell’ordine dove sono? Loro ci devono protegge e tutelare. Siamo stanchi di vivere così. Io - urla disperata Grazia - devo crescere i bambini nella paura. I miei figli sono spaventati, per colpa di chi? Fatevi avanti. Ci vogliono le pattuglie in una zona così degradata. Noi vogliamo solo lavorare. Non possono comandare loro».

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