Martedì 28 Settembre 2021 | 16:51

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Lucera

Riaperta dopo 40 anni l'ex chiesa di S. Maria

L'edificio di via San Domenico era stato chiuso nel 1978. Il restauro ha richiesto 3 anni di lavoro

Santa Maria delle Grazie chiesa Lucera

l'ex chiesa di S.M. delle Grazie

C’era chi lo sapeva già, ma anche per i passanti è stata irresistibile la curiosità lunedì sera di vedere aperta dopo esattamente 40 anni la porta dell’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie. L’edificio di Via San Domenico era chiuso proprio dal 1978 per problemi strutturali, tanto che era diventato un rudere crollato in più punti e ormai dimenticato dai pochi che ne serbavano un lontano ricordo. Sono stati necessari tre anni di lavori, terminati formalmente il 6 agosto, giornata speciale in cui sono coincisi la festa canonica della Trasfigurazione, l’anniversario della nascita di San Francesco Antonio Fasani e i solenni funerali di monsignor Raffaele Castielli, primo vescovo della diocesi di Lucera-Troia. Ed è stato l’attuale pastore Giuseppe Giuliano ad inaugurare in maniera laica la struttura che a breve sarà resa nuovamente luogo di culto, con apposita consacrazione e porbabile nuova intitolazione, visto che quella antica nel frattempo è stata attribuita alla parrocchia della zona 167. Sarà chiesa vera e propria ma anche con funzione di “aula liturgica” che il vescovo ha avocato alle sue dirette dipendenze, con la possibilità di ospitare sui 400 metri quadri appuntamenti e iniziative di carattere pastorale e spirituale (convegni, mostre, rappresentazioni), e quindi non solo celebrazioni eucaristiche. Per favorire la fruizione libera, in questi giorni sarà aperta al pubblico che in realtà ha già affollato l’evento iniziale tra ricordi e curiosità, e all’interno si potranno notare soprattutto un crocifisso ligneo del 400 che domina la zona absidale e alcune statue di santi, in gesso e risalenti al secolo scorso, tutto materiale artistico proveniente da altri luoghi della diocesi. Dal punto di vista storico, l’edificio risale al XVI secolo come chiesa originaria su cui sono intervenuti successivi ampliamenti, sopraelevazioni e ristrutturazioni nell’800, sempre come luogo annesso all’antico “Ospedale delle Cammarelle” che operava accanto fino al 1963 e fondato dai domenicani nel XIV secolo, pare addirittura dallo stesso beato Agostino Kazotic e poi affidato alla confraternita ospedaliera di Santa Maria delle Cammarelle. Dal punto di vista tecnico, il fabbricato in questi decenni era diventato sostanzialmente un ammasso di macerie che si sarebbe dovuto solo terminare di abbattere, tanto che nemmeno la Soprintendenza aveva posto vincoli, ormai praticamente inesistente e in condizioni disastrose. Dall’interno sono stati rimossi circa 500 metri cubi di detriti per poi avviare il vero lavoro di recupero e ricostruzione che ha permesso di ritrovare un paio di altari laterali e lasciare visibili alcune altre tracce dell’antica chiesa completamente rinnovata dal tetto al pavimento. Il grande assente della serata è stato monsignor Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera-Troia fino a febbraio 2016, ma fu lui l’anno prima ad avviare l’iniziativa poi terminata anche grazie a un cofinanziamento di 458 mila euro assegnato nel 2015 dalla Cei con i fondi dell’8x1000.

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