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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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cerignola

Assalto al caveau da 8 milioni
catturato il capo della banda

Alessandro Morra e complice barese ricercati da oltre 3 mesi

Assalto al caveau da 8 milioni catturato il capo della banda

CERIGNOLA - Catturati all’alba di ieri in una masseria nelle campagne di Giovinazzo, nel Barese, il cerignolano Alessandro Morra di 37 anni, considerato il capo della banda di rapinatori; e il bitontino Pasquale Pazienza di 49 anni. Erano ricercati dal 20 aprile scorso perché coinvolti con altre 10 persone - cerignolani, baresi e calabresi - nell’indagine «Keleos» coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro relativa all’assalto al caveau dell’istituto di vigilanza «Sicurtrasport» nel centro calabrese che il 4 dicembre del 2016 fruttò un bottino di oltre 8 milioni di euro. I 12 indagati dell’inchiesta, tra cui 3 cerignolani, sono accusati a vario titolo di rapina, porto e detenzione illegale di armi anche da guerra, ricettazione dei mezzi utilizzati per l’assalto, con l’aggravante della mafiosità perché una parte del bottino sarebbe stata riservate ad alcune ‘ndrine della zona.

Blitz in tre atti quello della Dda calabrese e delle squadre mobile di Foggia, Bari e Catanzaro e dello «Sco» (servizio centrale operativo) di Roma che hanno condotto le indagini. Il primo atto lo si visse il 20 aprile quando la Dda emise 9 decreti di fermo nei confronti di cerignolani, baresi e calabresi: 7 furono eseguiti dalla Polizia, mentre sfuggirono alla cattura il cerignolano Morra e il bitontino Pazienza catturati adesso a distanza di tre mesi e mezzo. Il secondo atto andò in ...scena il 12 maggio quando il gip di Catanzaro firmò due ordinanze cautelari nei confronti di un cerignolano e un andriese, già indagati all’epoca del primo blitz e nei cui confronti non fu possibile disporre un decreto di fermo (il cui presupposto è il pericolo di fuga) in quanto erano già detenuti in carcere per altre vicende. Adesso il cerchio si è chiuso con la cattura dei due latitanti: dei 12 indagati, 11 sono stati arrestati nel corso dei mesi.

Circondata la masseria I particolari sulla cattura di Morra e Pazienza sono stati resi noti ieri mattina nel corso di una conferenza stampa in Questura a Bari. «Le indagini per rintracciarli» hanno detto i poliziotti «partirono in concomitanza con il blitz del 20 aprile quando riuscirono a sfuggire alla cattura. L’attività info-investigativa svolta in questi mesi ha consentito di individuare lunedì sera una masseria nelle campagne di Giovinazzo, dove abbiamo ritenuto che potessero nascondersi i due ricercati. All’alba di oggi» (ieri per chi legge ndr) «e d’intesa con la Dda di Catanzaro si è proceduto ad una perquisizione della masseria che ha consentito la cattura di Morra, ritenuto il capo del gruppo e uno degli organizzatori del colpo, e Pazienza: entrambi hanno cercato di scappare, ma tutto il casolare era circondato dagli agenti che li hanno bloccati. Sono in corso approfondimenti sulla posizione del gestore della masseria al cui interno sono stati trovati i due ricercati».

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