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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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La strage a Foggia

Braccianti morti, in due avevano permessi umanitari

Bafode’ Camara, 22 anni, originario della Guinea e Ebere Ujunwa, 21 anni erano stati ospitati a Rimini. Bafode era un calciatore, da due anni era il difensore della Polisportiva Autside Rimini

Braccianti morti, in due avevano permessi umanitari

FOGGIA - Erano stati ospitati a Rimini due dei 12 braccianti africani morti a Foggia in un incidente stradale. Bafodè Camara, 22 anni, originario della Guinea, aveva un permesso per motivi umanitari ottenuto dalla commissione territoriale di Forlì ed era stato ospitato dall’Associazione "100 Fiori» di Rimini. In Riviera aveva trovato casa, a Riccione, e il suo permesso sarebbe scaduto a ottobre. Ebere Ujunwa, 21 anni, aveva un permesso umanitario ed era stato ospitato dall’associazione «100 Fiori» di Santarcangelo di Romagna.

Ora l’associazione «Casa Madiba» annuncia su facebook una marcia di solidarietà giovedì alle 18.30 «per la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici stagionali contro le disuguaglianze e il razzismo». Tra i morti, si legge su Fb, «c'era anche il nostro piccolo Bafode. Bafode era prima di tutto per noi un calciatore di quelli veri, la palla nei piedi gli strappava sempre un sorriso a tutto tondo. Da due anni era il difensore della Polisportiva Autside Rimini, un progetto di calcio popolare e antirazzista di cui lui era molto orgoglioso». «Ebere - scrive ancora l’associazione - invece era attivo nel progetto della Cicloofficina. Bafode e Ebere erano nostri concittadini, nuovi riminesi». 

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