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L’eredità di Marchionne
porta altre 73 assunzioni

Alla Fpt Industrial accordo per il 16mo turno, via a nuove stabilizzazioni

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L’età dell’oro di Sergio Marchionne produce nuovi effetti benefici alla Fpt Industrial che assumerà anche a fine agosto nuovo personale (toccata se non superata la quota di 2mila dipendenti) e prepara una nuova organizzazione di lavoro dal prossimo 3 settembre: l’accordo con i sindacati di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl più l’autonomo Aqcf è di qualche giorno fa, prevede l’annunciato (a giugno) sedicesimo turno per tutti i lavoratori turnisti del 1° e del 2° turno il sabato con scorrimento sul primo turno. Il mercato dei motori diesel viaggia spedito, la produzione si attesta su ritmi sbalorditivi se rapportata ai livelli di un decennio fa.

Confermato anche per quest’anno il raggiungimento del tetto dei 300mila motori prodotti dall’azienda di borgo Incoronata. Questo accordo è un po’ la conseguenza del vento che spira nella grande fabbrica metalmeccanica. In pratica, secondo quanto riferiscono i sindacati firmatari dell’accordo, «nel riposo a scorrimento programmato, l’eventuale prestazione lavorativa sarà considerata giornata di straordinario e retribuita con la maggiorazione prevista dal Contratto collettivo specifico di lavoro (pari al 60%)».

L’intesa prevede anche - ed è probabilmente la prima volta nella quarantennale storia dell’ex Sofim in Capitanata - un rimborso di 16 euro lorde ai lavoratori che si recheranno il sabato al lavoro, somma destinata a coprire le spese di trasporto per i dipendenti trattandosi di una giornata extra. Quello del trasporto sia pubblico che privato è un problema antico per i lavoratori ex Sofim che tuttora viaggiano a proprie spese e con mezzi di proprietà. Il problema si pone soprattutto per quei dipendenti che provengono dai centri del circondario, ma anche da fuori provincia o regione.

La direzione di stabilimento aveva annunciato il riconoscimento di una sorta di “una tantum” ai dipendenti che ora si concretizza in questi sedici euro, comunque un primo passo verso la risoluzione di una problematica che incide sulla vita dei lavoratori e sul tempo sottratto alle famiglie (tema caro alla Fiom Cgil) anche in quei giorni un tempo considerati di riposo. Non c’è solo questo nell’ultimo resoconto diffuso dalla Fim Cisl, ormai a tutti gli effetti il sindacato di riferimento della “real casa Fiat” che ha preso il posto a tutti della vecchia Fismic.

La sigla di categoria dei metalmeccanici sottolinea l’accordo, recentemente firmato con i vertici aziendali, per l’inserimento di circa 150 lavoratori nel ciclo produttivo di cui le 73 stabilizzazioni annunciate (e confermate dagli accordi) entro la fine di agosto. Nuovi ingressi che si aggiungono agli oltre 200 assunti negli ultimi anni, alla conversione degli attuali 75 contratti part-time dei lavoratori inseriti nei turni “week-end” che vedranno il proprio contratto convertirsi a tempo indeterminato nel “full time”, oltre all’inserimento in azienda di 50 nuovi interinali. «Ancora una volta - sottolinea la Fim - vengono confermati gli investimenti relativi al prodotto, al processo produttivo e all’ottimizzazione della efficienza degli impianti». Resta in piedi anche la possibilità di istituire nella rotazione il terzo turno per rispondere così alle lamentele dei giovani neoassunti, molti dei quali avrebbero manifestato la loro indisponibilità a lavorare anche nei turni notturni. «Le parti si incontreranno nel mese di dicembre - rileva ancora il sindacato - per esaminare la possibilità di attuazione della rotazione sui tre turni».

«Le misure di potenziamento dello stabilimento, tutte in direzione espansiva - si legge nell’accordo sindacale - sottolineano la particolare importanza del sito per il contributo che lo stesso fornisce al territorio, gravato da un alto tasso di disoccupazione, in termini di crescita occupazionale e di buona immagine in un mercato globale quale è quello che lo stabilimento serve». «Oggi il trend dello stabilimento è positivo ed in continua crescita, tanto da avere avuto negli anni le stabilizzazioni che con l’aumento della produzione sono il frutto dei 21 milioni di investimento dei quali si vedono ora i risultati - sottolinea Milly Campodipietro, segretaria generale della Fim Cisl di Foggia -. Lo stabilimento foggiano grazie alla grande professionalità dei suoi lavoratori ha permesso di consolidare la produzione del nostro sito». [m.lev.]

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