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La banda del buco
svaligia bar Via Matteotti

I Cc: difficile comprendere come nessuno senta di notte i rumori del piccone È il colpo numero otto

La banda del buco svaligia bar Via Matteotti

La banda del buco mette a segno l’ottavo furto in città negli ultimi tempi; e i carabinieri, che indagano sul colpo messo a segno nella nottata in un bar di via Matteotti, il «Tiffany» al civico 126, si chiedono opportunamente come sia possibile che nessuno abbia visto o quantomeno sentito i ladri, che pure per forare una parete qualche rumore devono averlo prodotto. È infatti un comunicato stampa diffuso dal comando provinciale di Foggia dell’ultimo raid messo a segno con la tecnica del buco: se poi si tratti sempre della stessa banda, oppure se ci si trovi davanti a più gruppetti di ladri che ricorrono a questo modus operandi ormai consolidato, al momento è impossibile dirlo in quanto tutti gli otto furti e tenta furti di cui si è avuta notizia sono opera di ignoti.

«Amara sorpresa prima dell'alba per il titolare di un bar della centralissima via Matteotti. All'apertura del locale infatti l'esercente» dicono i carabinieri che indagano sul colpo «ha trovato il proprio locale invaso da calcinacci e polvere, il fondo cassa sparito» (pare circa 400 euro) «e due slot machine scassinate e svuotate delle monete»: al momento non è noto a quanto ammonti il bottino, senza peraltro dimenticare i danni causati da chi è penetrato nel locale. Scoperto il furto, il barista ha telefonato al «112» per denunciare quanto successo e sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della compagnia del capoluogo per il rituale sopralluogo di furto. «I ladri hanno agito nella notte» prosegue la ricostruzione dell’Arma «praticando un foro nella parete che separa il bar da un attiguo locale vuoto, approfittando quindi non solo della possibilità di agire senza essere visti dall'esterno, ma, evidentemente anche della pesantezza del sonno di tutto il vicinato».

I carabinieri rimarcano poi come siano «ormai numerosi i "colpi" che negli ultimi mesi sono stati messi a segno in città con questo stesso metodo. E la cosa che appare più difficile da comprendere è come nessuno si sia mai accorto, a maggior ragione nel cuore della notte, dell'inevitabile frastuono del rimbombare di colpi di piccone su di un muro. Nessuna chiamata è infatti mai giunta al numero di emergenza, il 112, per avvisare di rumori "sospetti" che, nel silenzio notturno, avevano disturbato il sonno o qualsivoglia altra attività».

Per reati come i furti - in abitazione, negozi e attività commerciali - la tempestività della segnalazione alle forze dell’ordine di ladri in azione è fondamentale non solo per sventare il colpo che più interessa alle vittime, ma spesso anche per arrestare in flagranza i responsabili dei colpi: va ricordato che a Foggia a fronte di oltre 8mila reati denunciati ogni anno (sino al 2016 la quota superava i diecimila), più della metà sono furti di varie tipologie, compresi quelli in auto, su auto e in case e attività commerciali. A chi poi teme di esporsi telefonando al «112» (o il 113 se ci chiama la Polizia) allertando gli investigatori quando assiste ad un reato e/o nota qualcosa di sospetto, va ricordato che è un timore infondanto. Non a caso dall’Arma rimarcano come «il comando provinciale dei carabinieri di Foggia, a questo proposito, intende rassicurare la popolazione sul fatto che l'anonimato del cittadino coscienzioso, che si premuri di dare l'allarme per la probabile commissione di un reato in corso, verrà sempre tutelato, e che mai potrà essergli rimproverato nulla se poi, alla fine, l'allarme dovesse fortunatamente rivelarsi immotivato. Meglio una verifica in più che un furto. L'Arma si rende inoltre disponibile» conclude la nota stampa «a raccogliere le preventive segnalazioni di chi, avendo esercizi o attività commerciali attigui a locali abbandonati o comunque vuoti, tema di poter rimanere vittima di furti perpetrati con lo stesso modus operandi, per effettuare controlli più mirati e per dare anche alcuni preziosi consigli per evitare spiacevoli sorprese».

Negli ultimi mesi la banda del buco ha preso di mira via via un negozio di giocattoli (il bottino più ingente, 20mila euro tra merce e soldi sottratti), bar-tabaccherie, negozi di telefonia e officine meccaniche.

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