Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 14:09

NEWS DALLA SEZIONE

Avvocato Corte Ue, ok a concessione Open Fiber banda ultra larga

Avvocato Corte Ue, ok a concessione Open Fiber banda ultra larga

 
Fonti Mogherini, pronti a chiudere Sophia

Fonti Mogherini, pronti a chiudere Sophia

 
Sul copyright Paesi Ue litigano ma lavoro prosegue

Sul copyright Paesi Ue litigano ma lavoro prosegue

 
Bce: da 27 gennaio stop emissione banconota da 500 euro

Bce: da 27 gennaio stop emissione banconota da 500 euro

 
Migranti: Ue, seguiamo da vicino eventi ma non coinvolti

Migranti: Ue, seguiamo da vicino eventi ma non coinvolti

 
Eurozona: Italia, debito cala a 133% nel terzo trimestre 2018

Eurozona: Italia, debito cala a 133% nel terzo trimestre 2018

 
Carige: ok Ue a garanzia per liquidità

Carige: ok Ue a garanzia per liquidità

 
Dazi definitivi Ue su import bici elettriche cinesi

Dazi definitivi Ue su import bici elettriche cinesi

 
Fondi Ue: De Michelis, negoziato difficile su stop erogazione

Fondi Ue: De Michelis, negoziato difficile su stop erogazione

 
Fondi Ue: Pe, bloccarli a Paesi che violano stato di diritto

Fondi Ue: Pe, bloccarli a Paesi che violano stato di diritto

 
Eurocamera, più risorse per giovani e bambini in Fse+

Eurocamera, più risorse per giovani e bambini in Fse+

 

Regling: sfiducia mercati ha impatto rapido su banche

Regling: sfiducia mercati ha impatto rapido su banche

BRUXELLES - "La sfiducia dei mercati si riflette sul mercato secondario e ciò ha un impatto molto rapido sui costi di rifinanziamento delle banche italiane", perciò "è giusto ricordare all'Italia i suoi impegni, che si applicano a tutti gli Stati della zona euro, ma allo stesso tempo non bisogna andare nel panico", perché "l'Italia non è la nuova Grecia e ha le sue forze": lo ha detto il direttore generale del Fondo salva-Stati, Klaus Regling, parlando a Monaco ad una conferenza. Tra i punti di forza, Regling ha ricordato che l'Italia "non ha mai perso accesso al mercato negli ultimi otto anni di crisi dell'euro, in più ha un avanzo primario relativamente elevato, lunghe scadenze nel finanziamento del bilancio e alti risparmi domestici". Ciononostante, spiega Regling, "ci sono rischi: l'Italia è la terza economia della zona euro. Con un rapporto debito/Pil del 130%, ha il secondo debito pubblico d'Europa. Anche se è perlopiù finanziato internamente".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400