Venerdì 14 Dicembre 2018 | 20:12

NEWS DALLA SEZIONE

May, l'Ue disponibile ad altri chiarimenti su Brexit

May, l'Ue disponibile ad altri chiarimenti su Brexit

 
Migranti: Belgio, fuori da Schengen chi blocca Dublino

Migranti: Belgio, fuori da Schengen chi blocca Dublino

 
Lavoro: intesa 28 su creazione nuova Agenzia Ue ad hoc

Lavoro: intesa 28 su creazione nuova Agenzia Ue ad hoc

 
Corte Ue, lauree contemporanee vanno sempre riconosciute

Corte Ue, lauree contemporanee vanno sempre riconosciute

 
Bce: Ue, ok finale a Enria a capo supervisione bancaria

Bce: Ue, ok finale a Enria a capo supervisione bancaria

 
Npl: Tajani, proposta votata da Pe assicura maggiore stabilità

Npl: Tajani, proposta votata da Pe assicura maggiore stabilità

 
Dieta Med: una 'giornata europea' può allungare la vita

Dieta Med: una 'giornata europea' può allungare la vita

 
Ok finale a nuovo Codice Ue tlc, in vigore da 20 dicembre

Ok finale a nuovo Codice Ue tlc, in vigore da 20 dicembre

 
Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

 
Riso: Comitato Ue si spacca su ripristino dazi

Riso: Comitato Ue si spacca su ripristino dazi

 
Raggiunta intesa Ue su norme 'antidumping' autotrasportatori

Raggiunta intesa Ue su norme 'antidumping' autotrasportatori

 

Ungheria: media, Verhofstadt chiede sanzione finanziaria

Ungheria: media, Verhofstadt chiede sanzione finanziaria

BRUXELLES - Il leader del Gruppo dei Liberali Alde al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, si è detto indignato per la campagna mediatica lanciata dall'Ungheria all'indomani del voto alla Plenaria di Strasburgo che ha aperto la strada a possibili sanzioni contro Budapest. Stando a quanto scrive l'agenzia Belga, Verhofstadt ha chiesto che i 18 milioni di euro del costo della campagna, siano ritirati dallo stanziamento europeo assegnato al Paese guidato dal partito conservatore nazionale Fidesz di Viktor Orban.

 

La campagna mediatica di Budapest battezzata 'Non facciamoci zittire', è stata diffusa all'indomani del voto del Parlamento Ue sui social network, ma anche in spot tv e radiofonici con l'obiettivo di difendere l'Ungheria. Una campagna che non è piaciuta al leader dei Liberali che ha accusato Orban di abusare del denaro dei contribuenti ungheresi ed europei per diffondere delle menzogne, proponendo poi "che non venga più usato neanche un euro del budget europeo per la sua propaganda perversa". Tuttavia, una tale decisione avrebbe bisogno del consenso delle altre formazioni all'interno dell'Eurocamera e anche degli stati membri dell'Ue.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400