Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 21:36

NEWS DALLA SEZIONE

Lavoro: intesa 28 su creazione nuova Agenzia Ue ad hoc

Lavoro: intesa 28 su creazione nuova Agenzia Ue ad hoc

 
Corte Ue, lauree contemporanee vanno sempre riconosciute

Corte Ue, lauree contemporanee vanno sempre riconosciute

 
Bce: Ue, ok finale a Enria a capo supervisione bancaria

Bce: Ue, ok finale a Enria a capo supervisione bancaria

 
Npl: Tajani, proposta votata da Pe assicura maggiore stabilità

Npl: Tajani, proposta votata da Pe assicura maggiore stabilità

 
Dieta Med: una 'giornata europea' può allungare la vita

Dieta Med: una 'giornata europea' può allungare la vita

 
Ok finale a nuovo Codice Ue tlc, in vigore da 20 dicembre

Ok finale a nuovo Codice Ue tlc, in vigore da 20 dicembre

 
Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

 
Riso: Comitato Ue si spacca su ripristino dazi

Riso: Comitato Ue si spacca su ripristino dazi

 
Raggiunta intesa Ue su norme 'antidumping' autotrasportatori

Raggiunta intesa Ue su norme 'antidumping' autotrasportatori

 
Avvocato Ue, Gran Bretagna può fermare Brexit unilateralmente

Avvocato Ue, Gran Bretagna può fermare Brexit unilateralmente

 
Manovra: ok Eurogruppo a opinione Commissione Ue

Manovra: ok Eurogruppo a opinione Commissione Ue

 

i più visti della sezione

Migranti: fonti, ancora stallo in negoziato revisione Dublino

Migranti: fonti, ancora stallo in negoziato revisione Dublino

BRUXELLES - Prosegue lo stallo nel negoziato sulla revisione del regolamento di Dublino. Gli ambasciatori dei 28 (Coreper) sono tornati a confrontarsi sulla proposta della presidenza bulgara, ma la discussione ha evidenziato ancora una volta posizioni distanti tra i Paesi del sud (Italia, Malta, Grecia, Spagna, Cipro) e quelli dell'Est (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia). In particolare, si apprende, l'Italia è contraria perché giudica insoddisfacente l'equilibrio individuato tra solidarietà e responsabilità. Germania e Commissione Ue insistono invece sulla necessità di trovare una soluzione entro fine giugno, quando scadrà il mandato della presidenza di turno bulgara, e subentrerà quella austriaca.

 

Quella sulla riforma del regolamento di Dublino sarà una delle prime grandi battaglie che il nuovo governo dovrà affrontare, dato che il dossier atterrerà sul tavolo dei ministri dell'Interno dell'Ue il 4 giugno a Lussemburgo (dopo un nuovo passaggio in Coreper martedì) e sarà al centro dell'agenda dei leader al summit del 28 e 29 giugno.

 

"Ho sentito che la revisione del regolamento di Dublino sarà posticipata a causa della resistenza dell'Italia sulla proposta". Così il vicepremier e ministro delle Finanze slovacco Peter Kazimir, rispondendo ai giornalisti all'ingresso della riunione dell'Eurogruppo.

 

Sulla proposta della revisione del regolamento di Dublino, alla riunione degli ambasciatori dei 28 (Coreper), abbiamo registrato un lieve cambiamento di tono, in positivo, ma anche oggi i Paesi hanno dimostrato di non essere pronti a trovare un compromesso. Così fonti europee.

 

Secondo altre fonti, tutti i Paesi sono rimasti arroccati sulle proprie posizioni. L'unica vera variazione nel testo sulla bozza di riforma portata tavolo oggi è stata quella che inaspriva la parte sulla responsabilità, innalzando da cinque a otto anni la responsabilità stabile per il primo ingresso di un migrante, dopo che al Coreper della settimana scorsa molti Paesi avevano giudicato inaccettabile l'abbassamento da dieci a cinque anni. Italia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro la vorrebbero vedere la responsabilità fissata ad un massimo di due anni.

 

Alla cena del vertice sui Balcani, della settimana scorsa, a Sofia, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha chiesto ai leader una svolta sulla riforma del Regolamento di Dublino, entro fine giugno, prima che scada il mandato della presidenza di turno bulgara e subentri quella austriaca.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400