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La sinistra riparta dal rapporto col «popolo» di Conte

La sinistra riparta dal rapporto col «popolo» di Conte

Il mio auspicio è che quelle energie di generosa militanza e di grandi personalità di governo investano se stesse in una nuova forza di sinistra di ispirazione socialista ed ecologista

22 Settembre 2022

Enzo Lavarra

Sono un uomo della sinistra senza partito. Come tante e tanti sento l’appello dello spirito repubblicano e mi recherò a votare. Lo farò con il voto al campo delle forze del centro sinistra e del progresso. Per la tutela delle conquiste sociali e civili e per la loro ulteriore espansione. Per mettere in sicurezza lo Stato di diritto in Italia e in Europa dalla ipoteca del nazionalismo etnico della destra, dalla sua arretratezza nella lotta al cambiamento climatico, dall’odio verso la libertà negli orientamenti sessuali delle persone , dalla rottura della unità costituzionale dell’Italia che produrrebbe l’autonomia differenziata.
Ma non vi è argine a questi pericoli senza un’agenda di protezione e promozione sociale del lavoro, del carattere pubblico di beni universali come la salute e la istruzione.

È su questo che è mancata la parte maggioritaria della sinistra, generando sfiducia e abbandoni nel suo stesso popolo.
E voterò le liste di centro sinistra e di progresso con la fiducia di un nuovo pensiero all’altezza delle sfide sovranazionali. La fase storica della terza fase dall’Ulivo al Pd, pure animata da grandi speranze di unificazione delle forze del riformismo sociale, si è chiusa con l’aggravamento delle disuguaglianze a causa di una globalizzazione «senza disciplina» (Prodi). Il mio auspicio è che quelle energie di generosa militanza e di grandi personalità di governo investano se stesse in una nuova forza di sinistra di ispirazione socialista ed ecologista. E che in questa stessa prospettiva sia riavviato, come ha sempre sostenuto Bersani, un rapporto con quella parte di popolo che guarda al movimento di Conte.

Incoraggiarne la evoluzione di quel movimento, cominciata col Conte 2 e proseguita con la sua agenda sociale sul salario minimo, sul reddito di cittadinanza, sul no all’escalation della guerra in Ucraina. La lezione della Resistenza è la unità delle forze popolari. Dopo il voto bisognerà ricostruirla in forme politiche nuove .

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