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La riflessione

C'è ancora spazio per la castità o il corpo è un abuso?

C'è ancora spazio per la castità o il corpo è un abuso?

Il temine «castità» è sovente del tutto confuso con la mera astinenza o la continenza sessuale

30 Giugno 2022

Santa Fizzarotti Selvaggi

«La tua capacità di mantenere il tuo voto dipende dalla purezza della tua vita » (Gandhi). Complesso è l’essere umano ma ciò non ci esonera da riflessioni nel non facile lavoro della conoscenza di sé, come d’altra parte apprendiamo già da Socrate. Le parole di Sua Santità Papa Francesco fanno molto riflettere. In modo un po’ inaspettato, dopo una deriva in atto da qualche anno tant’è’ che sempre più spesso odo dire che si è «amici di letto» quale forse contraltare a secoli di repressioni che tendevano a controllare nascite e rapporti oppure a dominare le masse evocando paure ancestrali di punizioni infernali, si legge nel documento di Papa Francesco: «Non deve mai mancare il coraggio alla Chiesa di proporre la preziosa virtù della castità, per quanto ciò sia ormai in diretto contrasto con la mentalità comune. Vale la pena di aiutare i giovani sposi a saper trovare il tempo per approfondire la loro amicizia e per accogliere la grazia di Dio. Certamente la castità prematrimoniale favorisce questo percorso…».

Un discorso che ha dato adito a polemiche senza forse guardare da vicino il significato più profondo del dire di Sua Santità circa la castità. Da molto tempo, per quelle rare volte che mi accade di assistere anche a filmetti apparentemente innocui, osservo che le scene di sesso, insieme a violenze estreme, sono sempre presenti. Non sto certo demonizzando un aspetto dell’essere umano che appartiene naturalmente ai viventi, sto semplicemente sottolineando come si scinda il sentimento da atti che diventano meri esercizi ginnici riducendo spesso la persona a un Oggetto parziale.

Il temine «castità» è sovente del tutto confuso con la mera astinenza o la continenza sessuale. Etimologicamente il termine casto (castus) ci riporta a colui che rifiuta l'incesto (in-castus). (cfr. E. Bianchi) L'incesto non rispetta l’Alterità, si connota di brama del possesso e non certo del dono, che dovrebbe essere la pietra miliare delle relazioni umane. Il desiderio che nasce da una arcaica assenza è di per se’ casto se c’è Messer Amore , fondativo della libertà dell’altro e non della sua dipendenza o possesso. Ma come riconoscere l’Amore oggi in un mondo in cui tutto è mercificato e si passa all’atto proprio per non pensare e indurre a non far pensare?

La donna, resa talora pari ai «sex robot», come può essere destinataria di amore casto ?

In psicoanalisi, con scena primaria si indica la rappresentazione primitiva del coito della coppia dei genitori e risulta ad un tempo seduttiva, escludente e violenta. Oceanici terrori invadono il bambino nella visione di filmetti più o meno discutibili. Nel vocabolario greco l’ «Amore» è indicato almeno da quattro parole che lo identificano e lo differenziano: eros, epithemia, filìa e agape. Insieme rappresentano l’energia che garantisce la nascita della vita e il superamento della morte.

Eros e Thanatos danzano insieme ma è evidente che in questa realtà l’Amore, quale evoluzione della coscienza, ha cambiato dimora annientato dalle antiche brame del predatore in noi nascosto, da Thanatos che tutto distrugge in nome del godimento narcisistico. Alcuni studiosi ci ricordano che in noi esiste il cervello rettiliano in emersione a causa proprio della massificazione e della vanificazione di ogni freno inibitorio, di ogni stimolazione culturale o forma di pensiero divergente e creativo. Urge una educazione all’Amore. Accarezzare e toccare un corpo è accarezzare una persona: un'unione che è «liturgia dei corpi» (Giovanni Paolo II), quel conoscersi che dal corpo giunge poi alle profondità dell’anima.

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