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Puglia fanalino di coda per spesa sociale

«E' un territorio che ha subito a desertificazione della cultura della solidarietà, oggi dobbiamo riaffermare il valore del welfare» ha detto l'assessore Gentile
BARI - «La spesa sociale per ciascun cittadino pugliese è pari a 17 euro, a fronte di una media nazionale di 55 euro. La Puglia è il fanalino di coda: è questa l'eredità che ci ha lasciato la giunta di centrodestra. Qui i numeri sono più eloquenti delle parole». A denunciare il caso Puglia nel corso di un convegno sull'innovazione nei processi sociosanitari - promosso dal Fondo sociale europeo col Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell'ambito del progetto Ascesa - è stato l'assessore regionale alla solidarietà, Elena Gentile.
Nell'incontro sono stati presentati i progetti coordinati dal consorzio fra cooperative sociali Elpendu di Bari: Cure & Care orientato ad accorciare le distanze tra cittadino e sanità e 'Double Spiral' per la terapia delle tossicodipendenze. I progetti - è stato detto - insieme con l'esperienza di 'Ares' in Umbria, sono gli unici in Italia attivati in campo sociosanitario con una collaborazione tra enti pubblici e privato sociale.

«La legge regionale 17, lo strumento di recepimento della legge Turco - ha annunciato l'assessore Gentile - diventerà una legge sulla dignità sociale e sulle politiche del benessere. Non mi piace parlare nè di politiche della salute nè di politiche sociali. Chiamiamo le cose col loro nome e cioè politiche del benessere. E' di questo che ha bisogno la Puglia, di politiche che possano nascere dal dialogo e dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche e privato sociale».
La Puglia - ha continuato - è un territorio che ha subito per anni la desertificazione della cultura della solidarietà. Non a caso, uno dei primi atti del presidente Vendola, all'indomani del suo insediamento, è stato la sospensione di quel regolamento che distorceva i passaggi della legge regionale 17. E' per questi motivi che oggi è in atto un processo di radicale riscrittura del regolamento attuativo, per riaffermare con forza un'idea di welfare in Puglia. E' iniziato un nuovo percorso che attraverso la riscoperta delle politiche del benessere, detterà nuove priorità nell'agenda politica ed economica delle scelte della Regione Puglia».
«La nuova stesura della legge - ha concluso - poggerà sull'integrazione delle diverse politiche. E non sarà più identitificata con un asettico e burocratico numero, sarà invece la legge sulla dignità sociale e delle politiche del benessere. Un motivo in più perchè la Regione Puglia possa impegnarsi a raccogliere il modello di intervento sociosanitario realizzato dai progetti Cure & Care e Double Spiral».

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