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In sciopero contro caro-spesa e bollette

L'Intesaconsumatori indice la prima giornata di 'black out' dei consumatori per il 14 settembre, dalle 11.30 alle 13.30. Un decalogo anti spreco
ROMA - Contro il caro-spesa i consumatori passano dalle parole ai fatti proclamando un altro sciopero della spesa per il 14 settembre. Ma questa volta la protesta avrà un'appendice incentrata in maniera specifica sull'aumento delle tariffe elettriche: contro il «caro-bolletta» infatti l'Intesaconsumatori (che riunisce le associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) indice anche la prima giornata di «black out dei consumatori». Per aderire i consumatori dovranno spegnere dalle 11.30 alle 11.35 tutto quanto funziona grazie all'elettricità.

Al quinto sciopero nazionale della spesa, quest'anno motivato anche da un calcolo fatto per le spese per il rientro dalle vacanze che per i consumatori ammontano a 994,6 euro per una famiglia di quattro persone, l'Intesa ha chiamato ad aderire tutti gli 8000 Sindaci dei Comuni italiani. L'iniziativa nasce anche «per protestare - spiegano le associazioni - contro i drastici tagli alle spese sociali imposti dal Governo».
Il 14 settembre, secondo l'Intesa, ogni italiano dovrà rinunciare ad almeno un acquisto. Dalle 11.30 alle 13.30 «chi vuole migliorare le condizioni di vita dei consumatori» è chiamato a disertare tutti i negozi, sedi di fornitori di servizi, pompe di benzina, banche, uffici postali e così via. «Il Governo e il Parlamento sono inerti - sostiene l'Intesa - di fronte alla crisi che attanaglia le famiglie di cui il 30% sono dovute rimanere a casa rinunciando anche alle ferie».

«Intanto si avvicinano paurosamente le scadenze dei moltissimi indebitamenti con il micidiale sistema del credito al consumo che porterà moltissime famiglie,che hanno allegramente comprato a rate televisori, banchetti nuziali e viaggi, sull'orlo del fallimento», affermano ancora le associazioni dei consumatori.
Sempre nell'ottica della protesta il mini 'black out' auto-indetto dai consumatori durerà cinque minuti «perchè non vogliamo certo paralizzare il paese».

A chi voglia aderire all'iniziativa l'Intesa indica tuttavia una sorta di decalogo ragionato. Che, in ogni caso, contiene consigli su come risparmiare sull'elettricità.

SPEGNETE RADIO E TV. Spegnete per 5 minuti la televisione e la radio, «tanto a quell'ora ci sono solo repliche di vecchi telefilm, fiction e soap opera. Un modo per protestare anche contro la ripetitività dei programmi».

SPEGNETE LE SPIE LUMINOSE. Ricordatevi di spegnere tutte le lucine delle spie luminose. Il consumo d'elettricità di ogni singola lucina è basso, ma eliminandole tutte (tv, computer, prese multiple) si risparmia il 10%. Un classico è, ad esempio, quella della Tv. Per la comodità di poter accendere il televisore con il telecomando ci siamo ormai abituati a lasciarlo sempre in stand-by. Sappiate che quando la tv è in prontezza di funzionamento consuma inutilmente 20 watt all'ora e si calcola che il 55 % del consumo energetico della Tv abbia luogo nella modalità stand-by. Inoltre, si usura maggiormente il televisore.

BOLLITORE. Spegnetelo, l'acqua è troppo calda. Chi l'ha detto che si debba avere acqua bollente 24 ore su 24: 45-50°C durante l'estate e 60°C in inverno sono più che sufficienti. Ricordatevi che lo scaldacqua elettrico è l'elettrodomestico che divora più corrente. Il 20% della bolletta dipende, infatti, dall'acqua calda. Se avete ancora lo scaldacqua elettrico cercate, quindi, se possibile, soluzioni alternative.

RASOI ELETTRICI. A quell'ora è improbabile che dobbiate ancora farvi la barba. Se dovete ancora farla usate il rasoio a mano. Ricordatevi che quello elettrico è fonte di elettrosmog. E' bene, dunque, evitarne l'abuso alternandolo alle tradizionali lamette.

LAVASTOVIGLIE. Aspettate di aggiungere i piatti di questa sera prima di farla andare. Una pessima abitudine, infatti, è quella di farla funzionare anche se non è ancora completamente piena. Se il giorno dopo non volete avere cattivi odori, è sufficiente fare l'ammollo (prelavaggio). Siete sicuri poi che sia già piena? Spesso si recupera molto spazio caricandola con maggiore attenzione. Potete, infatti, rinunciare all'asciugatura finale, aprendo il portellone per far circolare l'aria: risparmierete elettricità.

LAVATRICE. Fatela andare domani, a pieno carico. Un lavaggio a pieno carico costa meno di due a mezzo carico. Per finire prima delle 11,30 non è necessario lavare a 90°C. Oltre a spendere di più, logorate anche la biancheria. Un ciclo a 60°C è, quasi sempre, più che sufficiente.

FRIGORIFERO. Teoricamente non potete spegnerlo. Potete, però, non aprirlo. Se, infatti, si trova in una pausa del compressore, riaprendo le porte potreste farlo riaccendere. Inoltre scatterebbe anche la lucina interna. Per risparmiare elettricità ricordatevi di ridurre al minimo l'apertura della porta.

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