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Cciaa di Matera pro export «tipico»

E' necessario attivare misure concrete per accrescere la visibilità e l'identificabilità dei prodotti tipici lucani per sostenere l'economia locale
MATERA - «Attivare misure concrete per accrescere la visibilità e l'identificabilità dei prodotti tipici nei luoghi di ideazione e produzione, accanto a ricerca ed innovazione, è il percorso da seguire per favorire la ripresa dell'export e la competitività dell'economia lucana». E' quanto ha detto, in una nota, il presidente della Camera di commercio di Matera, Domenico Bronzino.
«La crisi dei settori di punta dell'export lucano (il distretto del mobile imbottito e la Sata di Melfi) - ha sottolineato Bronzino - ci hanno fatto regredire ad una situazione antecedente all' Obiettivo 1, che giustificherebbe a pieno titolo un rientro nella programmazione europea per le regioni svantaggiate».
«Le richieste del mobile imbottito e dell'industria in generale - ha aggiunto il presidente dell' Ente camerale - continuano a essere disattese insieme a quelle dell'agroalimentare, che sta soffrendo moltissimo della concorrenza sleale dei Paesi emergenti in quanto produttori, mentre i trasformatori lucani sono costretti a vincoli che altri non hanno».
«Le produzioni made in Basilicata e in Italy - ha continuato - devono essere riconoscibili in modo che i nostri consumatori facciano la spesa potendo scegliere cosa comprare. Pertanto occorre lavorare sul piano dell'immagine e della promozione, accanto a quello dell'innovazione. I presidenti delle Camere di commercio di Puglia, Calabria e Basilicata stanno lavorando per favorire la ripresa delle economie locali - ha concluso Bronzino - nell' auspicio che altre realtà territoriali, istituzionali e imprenditoriali possano contribuire in concreto a questo progetto».

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