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Ict - 154 milioni di euro per il Sud

In Puglia gli investimenti mirano a sostenere e rilanciare sia il distretto di componentistica auto, sia quello calzaturiero. In Basilicata il settore del mobile imbottito
ROMA - Un investimento globale di 154 milioni di euro per finanziare progetti Ict in territori d'eccellenza del Sud. Saranno il ministero delle Infrastrutture, con un contributo pari a 100 mln, e le regioni, da cui arriveranno gli altri 54 mln, a promuovere l'azione finanziaria e progettuale, attivando anche un processo volto a promuovere investimenti stranieri. Puntando sul settore dell'innovazione tecnologica, è stato dimostrato, si incide notevolmente in termini di competitività.

Per fare solo un esempio, dagli studi infatti sugli effetti dell'It sull'aumento dei tassi di crescita della produttività è emerso che il capitale investito nell'It contribuisce al 40% di ogni punto percentuale di aumento della produttività del lavoro. Mentre per l'Ue è stato dimostrato che la stessa tipologia di investimenti ha contribuito tra il 30% ed il 40% alla crescita della produttività del lavoro nel corso degli anni '90. In Italia le imprese registrato incrementi nell'utilizzo delle tecnologie digitali. Tuttavia nel Paese si riscontrano diverse velocità nell'avanzamento delle politiche di sviluppo dell'innovazione digitale.

Il progetto «l'Ict per i territori di eccellenza», presentato al Cipe, concordato con le regioni, il ministero dell'Economia e con l'imprenditoria locale, presenta un portafoglio molto articolato e ritagliato sulle specifiche realtà. I territori di eccellenza sono in piena sinergia con i distretti tecnologici, promosso dal Miur. In tal modo viene garantita quell'azione sinergica con le attività di ricerca di base e precompetitiva, con azioni molto più finalizzate al breve periodo, quali l'applicazione dell'Ict ai nuovi prodotti e alla reingegnerizzazione dei processi produttivi, logistici e di customer care.

Di concerto con il Miur, quindi, si attuano azioni di sistema per favorire e rafforzare l'intera filiera (ricerca di base, ricerca applicata, innovazione, sviluppo d'impresa) su alcuni settori selezionati quali: agro-alimentare, meccatronica, bio-medicale e tecnologie della salute. Sono 11 i territori d'eccellenza a cui andranno i finanziamenti.

In Sardegna a ricevere gli stanziamenti sono Cagliari e Pula dove nel distretto della bioinformatica ove, in sinergia con il Miur, si sviluppano nuove realtà privilegiando il trasferimento tecnologico tra centri di ricerca e imprese della filiera. Il progetto è finalizzato a creare un polo di innovazione e sarà finanziato con un importo di 12 milioni di euro, a cui si stima potranno corrispondere fino a 48 milioni di euro di investimenti indotti.

In Campania i finanziamenti andranno a Benevento per la realizzazione di un metadistretto regionale dell'Ict con l'obiettivo di aggregare le imprese su programmi di ricerca e sviluppo comuni nei settori della demotica, del multimediale e dell'aerospaziale. In termini di ritorno dell'investimento marginale, a fronte di un impatto di investimenti pari a 61 milioni di euro (cui vanno aggiunti investimenti privati per 20 milioni di euro, attraverso co-finanziamento) per un totale di oltre 80 milioni di euro, si stimano investimenti aggiuntivi di Pil per circa 140 milioni di euro.

Mentre in Sicilia ad essere premiate sono Catania, Palermo e Mazzara del Vallo. I fondi verranno utilizzati per lo sviluppo dell'high-tech a Catania; l'investimento è di 8 milioni di euro, cui vanno aggiunti investimenti privati per 4 milioni di euro attraverso il co-finanziamento, per un totale di investimenti per 12 milioni di euro e porterà ad un aumento del Pil pari a circa 22 milioni di euro, con evidenti benefici in termini di aumento dell'occupazione e della qualificazione del capitale umano. Inoltre si punta allo sviluppo e utilizzo di tecnologie digitali per la tracciabilità delle fasi di ricerca e per promuovere il trasferimento tecnologico a Palermo.

L'investimento in innovazione nel sistema della ricerca, di concerto con il Miur, è di 6 milioni di euro, ma innescherà ulteriori investimenti valutati in circa 24 milioni di euro, con conseguenze positive anche in termini di impatto occupazionale. Infine verranno stanziati investimenti per lo sviluppo di applicazioni di elettroacustica e di bioingegneria per tutto il settore della pesca locale di Mazzara del Vallo. Gli investimenti sono pari a 8 milioni di euro, che si stima potranno generale circa 32 milioni di euro di investimenti indotti.

Mentre in Calabria, in particolare a Crotone, il mercato agroalimentare locale sarà dotato di infrastrutture tecnologiche digitali in grado di sostenere e supportare una maggior penetrazione dei prodotti locali sui mercati nazionali ed internazionali. L'investimento previsto è di circa 12 milioni di euro, con ricaduta positiva in termini di efficienza e di riduzione dei costi, generando un 'effetto volanò in termini di investimenti in Itc da parte delle imprese.

In Abruzzo, nei territori di Pescara e Chieti, si punta a introdurre l'utilizzo di tecnologie digitali per la creazione di contenuti e servizi basati sulle tecnologie digitali in un settore tradizionale quale del turismo termale. L'obiettivo è di riposizionare l'intero territorio e favorire il turismo attraverso l'utilizzo di internet. A fronte di un investimento complessivo pari a 3,4 milioni di euro sul sistema termale è possibile stimare un impatto economico pari a 10 milioni di euro. Questo intervento si stima possa generare un ulteriore effetto moltiplicativo in termini di indotto turistico primario di 37,4 milioni di euro. La restante quota di investimenti, pari a 4,3 milioni di euro sarà destinata alla promozione del territorio e sarà in grado di generare un ulteriore impatto sul sistema ricettivo e dell'ospitalità valutato in un aumento del 2% del Pil turistico a livello locale.

Nel Molise, e in particolare a Venafro e Isernia, si punta alla trasformazione dei distretti esistenti tradizionali in distretti digitali dotati di larga banda, di centri servizi in grado di erogare servizi innovativi alle imprese, che godranno altresì di contributi per sostenere il trasferimento tecnologico tra centri di ricerca e imprese. L'investimento totale previsto è di 4,5 milioni di euro e la ricaduta può essere espressa in termini di incremento della redditività delle imprese distrettuali, maggior impatto occupazionale, contenimento della marginalizzazione delle piccole imprese e delle imprese caratterizzate da produzioni a basso valore aggiunto e riduzione dei costi aziendali tra il 20% ed il 40%.

In Puglia, precisamente a Bari, gli investimenti mirano a sostenere e rilanciare sia il distretto di componentistica auto (meccatronica) in collaborazione con il Miur, sia quello calzaturiero, gravemente attaccati dalla situazione economica europea e mondiale, con interventi rilevanti di introduzione di tecnologie digitali, soprattutto nei rapporti con i clienti e fornitori, nonchè nello sviluppo dei prodotti. L'investimento totale è di circa 18,7 milioni di euro e si prevedono importanti ricadute in termini di recupero di produttività valutabili nell'ordine del 20-30%.

Mentre nella regione Basilicata, e in particolare a Matera, il settore in cui è necessaria l'introduzione di una spinta di innovazione tecnologica è quello del mobile imbottito. Si punta all'automazione completa della filiera con interventi sulla logistica e sullo scambio immediato di disegni e modifiche per seguire meglio e più velocemente le richieste del mercato e creare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti mondiali. L'investimento previsto è di 4,5 milioni di euro e si attendono ricaduta positiva in termini di riduzione dei costi, nonchè di miglioramento dei livello produttivi.

Ogni intervento è personalizzato e mette in campo quattro misure principali: trasferimento tecnologico, Infrastrutture immateriali, capitale umano e rapporti con la Pa centrale e locale. A queste misure che hanno caratterizzato questo programma, le imprese del Mezzogiorno possono affiancare un'altra serie di iniziative, tra cui il fondo di garanzia e il venture capitale. Il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie sta inoltre predisponendo misure per l'utilizzo del Fondo rotativo, previsto dalle legge sullo sviluppo e sulla competitività del maggio scorso, con una quota parte (circa il 10%) di finanziamenti a fondo perduto per sostenere la diffusione delle tecnologie digitali in termini di software, servizi connessi, formazione, hardware e connettività.

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