Lunedì 21 Gennaio 2019 | 02:17

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Il caro-greggio fa impennare l'inflazione

A luglio, secondo l'Isae, c'è stato il picco più alto degli ultimi nove mesi con un aumento dei prezzi al consumo dello 0,4%. Bari in controtendenza: - 0,1%
ROMA - L'inflazione ha raggiunto in luglio il picco più alto degli ultimi nove mesi. Lo afferma l'Isae in una nota, commentando le rilevazioni preliminari dell'Istat, che evidenziano in luglio un aumento dei prezzi al consumo dello 0,4% congiunturale e del 2,1% tendenziale.
«Oltre la metà della crescita mensile (0,21%) dei prezzi in luglio è dovuta in maniera diretta o indiretta ai rincari del petrolio - spiega l'Isae - L'indicatore al netto degli effetti stagionali conferma un profilo dell'inflazione in accelerazione: nel periodo maggio-luglio il ritmo di crescita dei prezzi, espresso in termini annualizzati, risulta pari al 2,6% e si configura come il più elevato dal maggio 2003».
«Grazie al buon andamento registrato nel primo semestre dell'anno e nell'ipotesi che il prezzo del petrolio non subisca ulteriori impennate, nella previsione dell'Isae la crescita media dei prezzi nel 2005 dovrebbe attestarsi al 2%, con una riduzione di due decimi di punto rispetto al 2004», sottolinea l'istituto, precisando come «gli indicatori delle aspettative d'inflazione che si ricavano dalle inchieste Isae hanno messo in evidenza nell'ultimo mese un relativo peggioramento: gli imprenditori prospettano fino all'inizio dell'autunno una maggiore diffusione delle intenzioni al rialzo dei listini; le famiglie si aspettano una dinamica meno moderata del processo inflazionistico».

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