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«Dpef pronto il 4 luglio»

A confermarlo il ministro dell'Economia, Siniscalco. Il documento di programmazione economico-finanziaria dovrebbe essere presentato entro giugno
ROMA - Il Dpef sarà pronto il 4 luglio, poi ci sarà il confronto con le parti sociali, in modo da arrivare all'approvazione del documento anche tenendo conto dei rilievi di Bruxelles: la tempistica è stata indicata oggi dal ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, durante un'audizione sull'Agenda di Lisbona alla Commissione affari Ue del Senato.
Il breve slittamento del Dpef (la legge fissa alla fine di giugno la presentazione ma negli anni questo termine è stato raramente rispettato) servirà inoltre ad acquisire i dati definitivi sull'autotassazione. Siniscalco inoltre ha ribadito il suo «no» ad una manovra correttiva e spiegato che, proprio in linea con gli obiettivi dell'Agenda di Lisbona, il Dpef punterà sul rilancio della crescita (quella potenziale oggi è all'1,5%) e sarà seguito da «due finanziarie serie». Per il rientro dal deficit infine il ministro ha indicato come «plausibile» il 2007. Ma su questo punto - ha aggiunto - è ancora in atto un confronto con la commissione europea.

Ecco in sintesi i contenuti dell'audizione del ministro:<7b>
- DPEF IL 4 LUGLIO: «Il Dpef sarà pronto lunedì 4 luglio, dobbiamo aspettare i dati dell' autotassazione. Dopo di che sentiremo le parti sociali e poi lo approveremo» anche in considerazione del dibattito con Bruxelles.
- DPEF E FINANZIARIA PUNTATI SU CRESCITA: «Mirare alla crescita è il primo problema» quindi «Lo sforzo del prossimo Dpef e della Finanziaria sarà prendere misure che servano alla crescita».
- CRESCITA POTENZIALE OGGI ALL'1,5%: Oggi la crescita potenziale del nostro Paese è dell'1,5%, ha detto il ministro spiegando che «il nodo della crescita è arrivato definitivamente al pettine». «La crescita potenziale del nostro Paese era del 4% nel 1970, del 3% nel 1980, del 2,5% nel 1990, dell'1,5% a metà dei '90, dell'1,5% oggi».
- NO A MANOVRA BIS: «Niente manovra aggiuntiva nel 2005, e due finanziarie serie nel 2006 e 2007», annuncia il ministro.
- RIENTRO DEFICIT DA 2007: Siniscalco, ritiene «plausibile che avremo tempo fino al 2007 per rientrare rispetto al deficit». «Ma è presto per dirlo - ha aggiunto a proposito del rientro del deficit - siamo ancora in negoziato con l'Ue».
- AGENDA DI LISBONA UN FALLIMENTO: Troppi obiettivi: questo, secondo Siniscalco, uno dei principali limiti dell'Agenda di Lisbona. «L'agenda di Lisbona non ha funzionato. - ha detto - Sul piano della crescita, dell'occupazione e dell'innovazione l'Europa ha registrato un fallimento, sia dal punto di vista del processo, sia dal punto di vista dei risultati».
- ACCELERARE SU RIFORMA RISPARMIO: Per la riforma del risparmio «penso che dovremo arrivare presto ad un'accelerazione».
- PREMIO FUSIONI PMI DA RAFFORZARE: «Rinforzeremo il premio per la fusione delle piccole e medie imprese aumentando il target dimensionale delle imprese che ne possono usufruire», ha detto il ministro.
- SERVIZI NOSTRE BANCHE PIU' CARI: SINISCALCO: «Tutte le analisi dicono che c' un maggior costo dei servizi bancari nel nostro paese che va ricondotto alla minor concorrenza. Poi il mio amico Sella produce controanalisi che dimostrano il contrario...»: il ministro torna sulla discussione già avuta la scorsa settimana con il presidente dell'Abi, Maurizio Sella, ribadendo la sua posizione. Questo «non è un problema che si può risolvere facendo tabella contro tabella - ha detto il ministro - ma va approfondito».

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