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Ue: «cartellino giallo» all'Italia per deficit/Pil

Il commissario agli affari economici richiama Italia e Portogallo. I due Paesi, se non agiranno in fretta, si apprestano a ricevere una procedura per deficit eccessivo
BRUXELLES - «Italia e Portogallo rischiano di avere dei deficit pubblici superiori al 3% del pil nel 2005 sulla base delle politiche attuali».
Lo ha ribadito il commissario agli affari economici Joaquin Almunia nella comunicazione sulle finanze pubbliche 2005 nell'eurozona. L'Italia si trova nel gruppo di dieci paesi considerati «a rischio in materia di sostenibilità delle finanze pubbliche in assenza di un consolidamento di bilancio di medio termine». Almunia conferma che «i paesi il cui deficit supera il 3% in maniera non temporanea o per i quali i deficit non si trova vicino al valore di riferimento devono essere considerati in una situazione di deficit eccessivo» (condizione per l'avvio della procedura Ue).
«Gli stati membri che si trovano in una situazione di deficit eccessivo devono mettere in opera un aggiustamento di bilancio minimo», ha sottolineato Almunia, inviando implicitamente un messaggio a Italia e Portogallo che si apprestano a ricevere una procedura per deficit eccessivo (oltre il 3% del pil).
L'appuntamento per l'Italia è il 7 giugno prossimo. Almunia, però, non scende nei particolari sul "timing" dell'aggiustamento, se cioè questo debba cominciare subito oppure no.

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