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La pesca di Puglia si fa bella a Bruxelles

All'European Seafood Exposition 2005, fiera specializzata in pesca, acquacoltura e tecnologie è stato decretato il trionfo delle 10 aziende pugliesi presenti
pesca «La Puglia, meglio di tutte!»… Non uno slogan politico, ma il commento pressoché univoco che gli imprenditori del settore ittico pugliese hanno portato a casa dalla Fiera di Bruxelles. L'edizione dell'European Seafood Exposition 2005, fiera specializzata in pesca, acquacoltura e tecnologie ha decretato il trionfo delle 10 aziende pugliesi sul panorama mondiale.

«Fish in Puglia» è il tam tam di sapori e saperi della pesca tradizionale e della moderna acquacoltura che sta girando il mondo, perché gli imprenditori ittici pugliesi hanno almeno una marcia in più: sanno mangiare ed apprezzano la qualità.
In cifre, la Fiera di Bruxelles 2005, per la sola Puglia, ha movimentato aziende con un fatturato complessivo pari a 100 milioni di euro; sono stati registrati 7.219 contatti individuali e almeno 150 contratti in loco, cifre che fanno tremare i polsi anche agli operatori.
L'aria di intesa nel settore, respirata tra gli stand nostrani lascia presagire che, presto, il «Fish in Puglia», attento allo slow fish e all'abbinamento qualità e gusto, assumerà il ruolo di riferimento per il Mediterraneo.

Ospiti dell'Uniprom, il Consorzio unitario nazionale di promozione dei prodotti ittici, con il coordinamento della Regione Puglia, le imprese si sono fatte valere per professionalità, fantasia e gusto e le sorprese commerciali non tarderanno. Negli stand, disposti in ordine sparso geograficamente, hanno fatto bella mostra di sé i prodotti tipici delle nostre acque, facendo capolino dai banchi frigo allestiti con classe.
Trionfo di orate e spigole su un letto di limoni per la «Maricoltura Mattinatese» di Francesco Santamaria, affiancata dalle innovative tilapie d'allevamento e dalle storiche spigole scure del lago di Lesina dell'«Ittica Calcoli» srl di Andrea Novelli.
Più in là, senza pesce ma con le tecnologie in scala, «Panittica Pugliese» spa di Torre Canne di Fasano, l'azienda più grande del settore ha schierato, oltre all'intero staff, Donato Pennacchio, Stefano Daniele, Gianni Mongiello e Gaspare Barbera, il modello di gabbie sommergibili di cui si sono di recente dotate per l'ingrasso, in mare aperto, delle orate.
Immancabile la presenza della «Lepore Mare», oggi amministrata da Giovanni e Giuseppe Lepore, icona intramontabile della commercializzazione del pesce, dei frutti di mare ed indiscusso punto di riferimento internazionale per l'export del prodotto pugliese di qualità.
Hanno debuttato in fiera i prodotti della «Tortuga srl» dei fratelli Cariglia, Michela, Alessandro e Francesca: spigole, orate, polpi e datteri in pani che hanno suscitato la curiosità dei visitatori per il riuscito binomio ricerca&commercio. Un video, un plastico dell'impianto e l'esposizione degli accessori moda realizzati con le pelli di spigola hanno sdoganato l'azienda di Manfredonia.
Dalle saline a sud di Brindisi è arrivato, in raffinata esposizione, il pesce della «Maribrin» srl, la storica azienda di Licinio Corbari che, pur essendo un impianto a terra, non ha nulla da invidiare,
per qualità e gusto, al prodotto della maricoltura.
Hanno chiuso il corridoio le produzioni storiche dell'Adriatico di Puglia: il pesce azzurro di Molfetta,della SCAP, la prima organizzazione dei produttori costituitasi in terra Federiciana, in un collage assolutamente piacevole al gusto e alla vista con i pregiato frutti di mare della Co.Ge.Mo.di Barletta, il consorzio di gestione dei molluschi bivalvi.
A coronare l'ensàmble delle significative presenze il Consorzio del Mercato Ittico di Molfetta, l'unico dotato di asta telematica ed internazionalizzato, attualmente al terzo posto nelle classifiche nazionali dell'ISMEA.

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