Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 08:44

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Osservatorio regionale banche-imprese: Mezzogiorno «ko»

Un «ulteriore lieve peggioramento delle preesistenti situazioni di debolezza congiunturale» è stato registrato nel mese di aprile nel sistema produttivo delle imprese
Osservatorio regionale banche-imprese: Mezzogiorno «ko»
BARI - Un «ulteriore lieve peggioramento delle preesistenti situazioni di debolezza congiunturale» è stato registrato nel mese di aprile nel sistema produttivo delle imprese del Mezzogiorno dall'Osservatorio regionale banche-imprese.
A determinare la situazione di peggioramento - secondo l'indagine congiunturale - è stato il «flusso ancora prevalentemente insufficiente degli ordini (sia interni che esteri)» che «ha determinato un nuovo insoddisfacente sostegno all'attività di produzione per tutti i settori, con consistenti riflessi negativi sull'evoluzione occupazionale, che, sebbene in lieve recupero, risulta ancora fortemente penalizzata». Sul futuro - rileva la ricerca - «continuano ad essere positive le attese» nell'immediato «sia per la domanda che per la produzione, ma le quote di ottimisti continuano a ridimensionarsi, rimarcando ancora i connotati di 'speranzè nelle previsioni formulate piuttosto che di reali 'aspettativè razionali».
L'indagine mensile dell'Osservatorio - è spiegato in un nota - è condotta in collaborazione con il comitato Mezzogiorno di Confindustria e con le Confindustrie delle Regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, e ha riguardato un panel di 570 imprese scelte nell'universo di riferimento (industria manifatturiera, delle costruzioni e Ict) per le loro caratteristiche di leadership e/o di testimoni privilegiati e ha riguardato l'andamento dei parametri relativi alla produzione, ordini interni ed esteri, occupazione.
A livello settoriale, le imprese del comparto delle costruzioni mantengono dinamiche positive per ordini e produzione, anche se la quota di valutazioni positive continua a ridursi; viceversa, sia il comparto dell'industria in senso stretto, sia quello dell'Ict vedono confermate le preesistenti difficoltà congiunturali determinate in parte dal mancato superamento di pregresse situazioni non favorevoli. A livello regionale, risultano ancora una volta penalizzate dalla debolezza congiunturale della domanda le regioni di Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Puglia, con evidenti riflessi sia sulla produzione, ancora diffusamente poco dinamica; sia sulla manodopera, che perde ancora terreno.
Comparativamente più dinamica appare la domanda complessiva registrata nelle due Isole e in Basilicata malgrado anche in queste regioni si evidenzi una persistenza di segnali di regresso tanto della domanda, quanto dei livelli occupazionali.

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